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Olgiate Olona


EVENTI A OLGIATE OLONA
Sabato 15 maggio 2010: “Mercato Contadino” alla presenza dell'Associazione produttori agricoli Terra e Mani

GLI ARTICOLI SUI QUOTIDIANI LOCALI

Mercato, ci pensano i contadini (Articolo di Valeria Arini su La Provincia)

Gerbone carente, arriva l'iniziativa della vendita diretta in piazza Pertini
Articolo mercato contadino provincia

Il Mercato contadino dell'associazione produttori e artigiani "Terra e Mani" sbarca anche a Olgiate Olona, con la vendita diretta dal produttore al consumatore di prodotti tipici della provincia di Varese (Formagella del Luinese, Pesche di Monate ecc.) e delle aree limitofe.
L'iniziativa è già nota in altri paesi europei come "Fatmers'Market" ed è già stata collaudata con successo in alcuni Comuni del varesotto, come Varese, Gallarate e Samarate.
Da questo sabato (15 maggio 2010) anche i cittadini della Valle Olona e del Basso Varesotto avranno sul territorio un mercato a km0, con la possibilità di entrare in contatto con la cultura enogastronomica locale.

La richiesta è arrivata dall'associazione del Centro Familiare del Gerbone, l'unico rione di Olgiate senza un mercato.
ll presidente Giacinto si è messo in contatto con l'associazione Terra e Mani e l'amministrazione comurale di Olgiate Olona ha individuato in Piazza Pertini (la piazza del Gerbone) il luogo ideale per allestire il Mercato Contadino.

L'attività di vendita di questo mercato presentata dal comandante della Polizia Locale, Alfonso Castellone, per ora in fase sperimentale, sarà riservata esclusivamente a operatori e cooperative agricole locali, in possesso di determinati requisiti e ubicati in regione Lombardia.
Solo nel caso di ricorso, per ragioni di completezza dell'offerta, si potrà ricorrere a produzioni extra-reqionali.

Tutti i materiali utilizzati, anche l'esposizione, saranno a basso impatto ambientale.

"L'obiettivo - ha detto Dino Crivelli di Terra e Mani - quello di consolidare il mercato contadino di Olgiate rendendolo un appuntamento a cadenza mensile.
Nel basso varesotto è il primo esperimento e potrebbe diventare un punto di riferimento per l'intero territorio, andando inoltre a sostenere e salvare l'agricoltura locale."

"Per il Gerbone - ha aggiunto Varoli - questo mercato, oltre a rappresentare un servizio importante per il quartiere, potrebbe diventare un punto di aggregazione, ri-vitalizzando la piazza del Gerbone".

Il sindaco Giorgio Volpi ha quindi ribadito l'importanza del km0 della tutela dei produttori agricoli locali.


Gli onori detta piazza per i frutti dei campi e per chi li produce
(Articolo su La Prealpina)

Debutta domenica al Gerbone il mercato agricoto: quindici espositori proporranno golosità "doc"
Articolo mercato contadino prealpina

Al Gerbone arrivano gli agricoltori coi prodotti tipici della provincia di Varese e di altre zone d'Italia: quindici produttori daranno vita al primo mercato agricolo del paese.
"Per il paese è l'occasione di aggregarsi e consolidare i rapporti tra i cittadini", spiega Ernesto Gussoni.

Per Olgiate è dunque un'ulteriore occasione di ritrovarsi in piazza, e per i produttori di farsi conoscere: "Avremo una molteplice varietà di prodotti", assicura il presidente dell'associazione "Terra Mani" Dino Crivelli, organizzatore dell'evento, molti saranno tipici della provincia di Varese e gli altri verranno per offrire ai potenziali acquirenti una scelta completa".

Il mercato agricolo, che si svolgerà sabato 15 maggio 2010 in piazza Pertini dalle 8.30 alle 17.30, ha anche come obiettivo quello di ridurre la filiera e mettere in diretto contatto produttore e consumatore: "Grazie a questa manifestazione, i cittadini potranno acquistare dei prodotti di qualità direttamente da chi li produce - afferma il comandante della polizia locale Alfonso Castellone - e questo comporta due benefici: un abbassamento dei prezzi, perchè si eliminano i costi di trasporto ed imballaggio, e un minor inquinamento".

Molto soddisfatto è anche il presidente del centro Gerbone Giacinto Varoli: "Iniziative di questo genere servono a creare dei punti di riferimento".


Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Olgiate Olona: Chiesa Parrocchiale (1)
Foto 1: didascalia
Olgiate Olona: Chiesa Parrocchiale

Caratteristiche del territorio

  • Superfìcie del territorio: 7,5 Kmq
  • Altitudine: 239 m s.l.m.
  • Distanza da Varese: 25 Km
  • Patrono: Santi Stefano e Lorenzo (prima domenica dopo la Santa Pasqua)

Cenni storici

Il paese si trova adagiato su una morena che, a mezzogiorno, chiude la valle del fiume Olona.
Abitato fra il 3000 e il 1400 a.C. dai Liguri, che da cavernicoli sulle Alpi e sugli Appennini divennero palafitticoli, Olgiate Olona conobbe successivamente la presenza degli Insubri, che fra il XV e il XIII secolo a.C. occuparono sostanzialmente l’attuale Lombardia nel periodo della cosidetta civiltà villanoviana, portandole in “dono”, come scrive monsignor Eugenio Cazzani, un nuovo metallo, il ferro.
Verso il V secolo a.C. il territorio dove oggi sorge Olgiate Olona fu abitato dagli Etruschi, che fondarono Melpum, forse l’attuale Melzo, un grande paese nelle vicinanze di Milano.
Poi Olgiate conobbe la presenza dei Galli e quindi quella romana, attestata anche dalla scoperta di reperti archeologici e dalla struttura viaria del paese, che ricorda la “centuriazione”, cioè il sistema romano di frazionamento del terreno.
Con la fine dell’Impero romano d’Occidente anche il territorio in questione conobbe le invasioni dei popoli barbari e poi la loro conversione al cattolicesimo.
Nel 569 i Longobardi si insediarono su questa parte di territorio e nei decenni successivi nacque il Contado del Seprio, di cui Olgiate faceva parte.
Nel Regno longobardo Olgiate era capopieve, cioè era la chiesa che fungeva da punto di riferimento per le altre della zona; alcuni fra i principali storici locali sostengono che divenne capopieve nel corso del VII secolo e comunque lo rimarrà fino al 1583, quando l’arcivescovo San Carlo Borromeo, in seguito alla visita pastorale dell’anno precedente, deciderà di trasferire la titolarità della pieve a Busto Arsizio, paese in progressiva espansione.

Olgiate Olona: Il colonnato della Chiesa Parrocchiale (2)
Foto 2: didascalia
Olgiate Olona: Il colonnato della Chiesa Parrocchiale

L’attuale chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano e a San Lorenzo è il frutto di numerosi rifacimenti dell’antica chiesa jemale di Olgiate, cioè di quella chiesa invernale appartenente al Capitolo di Olgiate Olona dove si svolgeva il servizio liturgico durante il periodo invernale, mentre nei mesi estivi funzionava allo scopo la chiesa di San Lorenzo, nella parte settentrionale del paese.
Essa viene ricordata da Goffredo da Bussero verso la fine del XIII secolo. Egli ricorda anche la presenza all’interno di tre altari rispettivamente dedicati a Sant’Andrea Apostolo, a Sant’Agata e a San Biagio, ai quali si aggiunse quello di San Giovanni Battista.
A queste Cappellanie monsignor Eugenio Cazzani dedica un capitolo del suo libro su Olgiate Olona: oltre a quella di San Giovanni. Battista, bisogna ricordare quella dedicata alla Madonna del Rosario, un’altra denominata Cappellania Comunale, fondata dagli abitanti del paese allo scopo di aver la Messa solenne in occasione di tutte le feste: essi infatti mantenevano con propri mezzi il Cappellano, attraverso una sorta di questua, svolta casa per casa nel paese. Vi era poi la Cappellania di San Carlo, fondata nel 1620 da Antonio Crespi perché venisse quotidianamente celebrata la Messa all’altare di San Carlo, e ancora la Cappellania Galli, voluta dai fratelli Giovanni Battista e Francesco Galli per Messe pro rata, cioè in numero equivalente ai redditi dei beni dotali.
Oltre alle due chiese di San Lorenzo e di Santo Stefano, nelle quali il Capitolo celebrava le funzioni liturgiche nei due diversi periodi dell’anno, ad Olgiate esistevano anche altri oratori e chiese.
Una dedicata a San Genesio, martire di Arles durante le persecuzioni di Diocleziano, già ricordata da Goffredo da Bussero e quindi molto antica, che è stata recentemente restaurata; un’altra, in onore di San Protaso, al confine con Castellanza, anch’essa menzionata da Goffredo da Bussero, è invece ricordata in una visita pastorale di San Carlo Borromeo come dedicata ai Santi Gervaso e Protaso: di essa oggi è rimasto soltanto un piccolo tabernacolo situato appunto dove un tempo sorgeva la cappella.

Olgiate Olona: Chiesa di San Gregorio (3)
Foto 3: didascalia
Olgiate Olona: Chiesa di San Gregorio

Praticamente distrutta è l’antica chiesetta di Sant’Ambrogio, a proposito della quale il cardinale Giovanni Battista Montini, nella visita pastorale del 1963, chiedeva venisse presa in considerazione la convenienza di restaurarla: fu invece data la precedenza all’altra chiesa di cui si preoccupava il prelato ambrosiano, quella dedicata a San Gregorio Magno, benedetta nel mese di aprile del 1668 e costruita per la generosità del conte Giuseppe Besozzi.
Dal 12 dicembre 1982 le campane della chiesa, finalmente restaurata, dopo un decennio di silenzio hanno ripreso a richiamare i fedeli alla Messa.

Merita un cenno a parte l’attuale sede del Municipio, cioè quel complesso immobiliare denominato Villa Gonzaga.
Censito nel Catasto voluto per la Lombardia dall’Imperatrice Maria Teresa come casa di abitazione del marchese Giovanni Mollo, l’insieme delle ville subì numerosi cambi di proprietà, fino a diventare nel 1904 di proprietà della Congregazione religiosa delle Pie Signore della Presentazione, che l’anno successivo aprirono un asilo e un oratorio femminile, oltre che un Collegio chiamato Collegio Gonzaga.
Nel 1918 venne acquistato dalla O.P.A.I., l’Opera Prevenzione Antitubercolare Infantile, fino a quando, nel 1976, verrà rilevata dal Comune.
Olgiate Olona è un paese in cui sopravvive con discreti risultati una certa attività agricola, ma che ha comunque conosciuto un sensibile sviluppo industriale nell’ultimo dopoguerra, soprattutto in concomitanza con un grande incremento demografico.



COMMENTI
  • 16 febbraio 2014
    Ciao a tutti!
    Luca
    Castiglione Olona



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