
Zona posta a sud del Lago Maggiore. È caratterizzata dal Lago Maggiore e dalle verdi colline. Particolare attenzione meritano l’Eremo di Santa Caterina del Sasso e la Rocca di Angera.
L’incantevole borgo di Angera sorge di fronte a una soleggiata
baia lungo la sponda meridionale del Lago Maggiore. La sua antica denominazione
Angleria deriva dal latino ad glaream, che indica appunto
la sua posizione “vicino alla ghiaia”. Proprio grazie alla sua
fortunata esposizione al sole la città gode di un clima particolarmente
mite che invoglia numerosi turisti ad accorrere sui suoi lidi soprattutto
nei mesi più caldi.
Laveno Mombello è una graziosa cittadina, ricchissima di scorci suggestivi,
composta dai tre centri abitati di Laveno, Mombello e Cerro (unificati
nel 1927), che vanno a formare un lungo litorale sul Lago Maggiore posto
proprio alle pendici del Monte Sasso del Ferro, torreggiante coi
suoi 1.063 metri.
Le origini del nome Laveno si rintracciano nel nome del generale romano
Tito Labieno, che partì da questi luoghi con una spedizione militare
controi Galli.
Il centro di Leggiuno si trova ai piedi del Monte Sangiano (521 m.) e a
poca distanza dalle sponde del Lago Maggiore, sul quale si erge lo stupendo
Eremo di Santa Caterina del Sasso, dimora di frati Domenicani.
Il territorio comunale è composto da numerose frazioni, alcune un
tempo comuni autonomi, come Arolo, Ballarate e Cellina, poi annesse
a Leggiuno e Sangiano nel 1927.
Sesto Calende, storica crocevia tra le terre transalpine e la pianura padana,
è una famosa e importante località che si trova nel
punto in cui il fiume Ticino lascia il Lago Maggiore per andare ad ingrossare
le acque del Po.
Si hanno alcune ipotesi avanzate a spiegare l’origine del toponimo,
una delle quali fa derivare il nome da Sesto Kalendarum, stabilendo
un legame con la data dell’antico mercato avente luogo nel paese il
sesto giorno prima dell’inizio (kalendé) di ogni mese.
Besozzo è un importante comune della provincia con una
storia che risale al tempo dei primi insediamenti delle zone palafitticole
attorno al Lago di Varese.
È formato da due zone storicamente diverse tra loro: Besozzo Superiore da Besozzo Inferiore: la prima conserva la strutture più antiche; la seconda comprende la parte moderna di Besozzo.
Il comune di Brebbia sorge su una verde piana, circondata da una mezzaluna
di colline moreniche, che si spinge fino alle sponde del Lago Maggiore,
le invidiate Sabbie D’oro.
Le origini di Brebbia appartengono a molto tempo fa: risalgono all’età
del bronzo e sono testimoniate da reperti affiorati nelle adiacenze della
palude Pavidolo nel corso di lavori di estrazione della torba nel 1881.
Cadrezzate, un tranquillo paesino adagiato sulla riva occidentale del
Lago di Monate, offre al turista un territorio incontaminato e delle
stupende spiaggette da cui immergersi nelle limpide e pulite acque lacuali.
Cadrezzate, in associazione ai comuni di Comabbio, Osmate e Travedono Monate,
si è impegnata nella fondazione di un Consorzio per la tutela
del Lago di Monate, che non si pone l’obiettivo di disinquinare
il bacino lacustre, ma di salvaguardare il lago dall’inquinamento.
Il territorio di Ispra discende verso il Lago Maggiore a partire da due
possenti colline sulle quali si poggiano le sue case: il Monte del Prete
e il Monte dei Nassi.
Proprio da questi due rilievi si operava l’estrazione del calcare
necessario per la costruzione del Duomo di Milano, attività che testimonia
anche l’antica origine di Ispra.
Monvalle è una paese che si distende dal monastero di Santa Caterina
del Sasso (di Leggiuno) fino ad Ispra. La sua felice posizione geografica
ne fa una importante località balneare e il suo Lido è
frequentato anche da velisti.
Sull’origine del nome Monvalle lo storico Paolo Morigia ha proposto
due ipotesi. La prima fa riferimento alle fortunate condizioni climatiche
di cui gode il clima, che ispirarono la prima denominazione del paese, ovvero
Movallo, “che molto vale”. La seconda ipotesi rimanda
in senso più stretto alle peculiarità del territorio.
Il comune di Ranco sorge ai piedi della collina di San Quirico e le sue
antiche case si trovano raggruppate sulla Punta di Ranco, un’invidiata
estroflessione terrena che consente un’ampia vista sull’azzurro
lago. I famosi e curatissimi giardini, la passeggiata sul lungolago e
le graziose spiaggette garantiscono sempre grande soddisfazione al visitatore.
L’origine del nome del comune si presta a più ipotesi, tra
cui quella di Dante Olivieri, che nel suo Dizionario di toponomastica lombarda,
fa risalire Ronco al verbo rancàr o roncàr, ovvero
“abbattere e bruciare i boschi per dissodare”.
Sangiano è un piccolo borgo che si dispiega alle pendici della collina
omonima, sulla quale è possibile salire per godersi la vista del
Lago Maggiore, a due passi dal centro abitato.
In special modo, dalla cima del rilievo si possono scorgere con chiarezza
il Golfo di Laveno e le Isole Borromee. Sono due le ipotesi esplicative
del toponimo: la prima fa risalire il nome Sangiano alla divinità
pagana Giano, la seconda ipotesi attribuisce la genesi del toponimo alla
chiesetta dedicata a San Giovanni.
Taino è uno splendido paese adagiato ai piedi del Monte della
Croce, ricchissimo di angoli suggestivi e di panorami impagabili,
tra cui quello sul Lago Maggiore, sulla Rocca di Angera e sul Monte Rosa.
Il paese si trova tra Angera e Sesto Calende ed è composto dalle
frazioni di Cheglio, le Cascine di Monzeglio, Pianazza e San Damiano.
È un borgo ricco anche di storia, infatti i ritrovamenti archeologici
permettono di far risalire i primi insediamenti alla preistoria, precisamente
all’età del Bronzo.