Posizione: Home > Itinerari > Itinerario Lago Maggiore Sud > Sesto Calende

In provincia di Varese

Ristoranti a Varese e provinciaAgriturismo in provincia di Varese
Pizzerie Varese
Bed & Breakfast VareseProdotti tipici della provincia di Varese
Pasticcerie in provincia di VareseBar in provincia di Varese
Comuni della provincia di Varese
Itinerari Varese e provinciaEventi a Varese e provincia Mercati rionali in provincia di Varese

Proposte turistiche Italia ed estero

Pubblicità


Gastronomia vicentina: piatti tipici prontiGastronomia vicentina: piatti tipici pronti


Profumi & Sapori - Cesti regalo natalizio



Azienda vinicola Cascina Piano - Angera - Vini del lago MaggioreAzienda vinicola Cascina Piano - Angera - Vini del lago Maggiore

Vendesi baita Bracchio di Mergozzo (Verbania - Lago Maggiore)




Itinerario Lago Maggiore Sud


Sesto Calende


Come raggiungere Sesto Calende

Come raggiungere Sesto Calende


PRODOTTI TIPICI A SESTO CALENDE


  • La Casa della Pasta Fresca - Il Raviolo di Sesto Calende
    La Casa della Pasta Fresca (Sesto calende)








  • Fonte: I testi sono tratti da:

      Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
      Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
      Casa editrice: Edizioni Del Drago
      Anno di pubblicazione: Milano, 1992

    I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

    Sesto Calende (Lago Maggiore): lungoticino (1)
    Foto 1: didascalia
    Sesto Calende (Lago Maggiore): lungoticino

    Caratteristiche del territorio

    • Superfìcie del territorio: 23,89 kmq
    • Altitudine: 198 m s.l.m.
    • Distanza da Varese: 23 km
    • Patrono: San Bernardino (20 maggio)

    Eventi

    Manifestazioni a cura dell’Associazione Pro Sesto Calende.
    http://www.prosestocalende.it

    Cenni storici

    Sesto Calende, storica crocevia tra le terre transalpine e la pianura padana, è una famosa e importante località che si trova nel punto in cui il fiume Ticino lascia il Lago Maggiore per andare ad ingrossare le acque del Po. Si hanno alcune ipotesi avanzate a spiegare l’origine del toponimo, una delle quali fa derivare il nome da Sesto Kalendarum, stabilendo un legame con la data dell’antico mercato avente luogo nel paese il sesto giorno prima dell’inizio (kalendé) di ogni mese. Un’altra interpretazione fa riferimento alla composizione etimologica latino-celtica del toponimo: il nome gentilizio romano sexto si congiungerebbe con la precedente designazione del paese da parte degli Insubri, ovvero cai (porto) e Lenta (il fiumicello affluente del Ticino che passa per la città).

    Scavi archeologici hanno portato alla luce reperti che confermano la presenza di insediamenti umani sin dalla fine dell’età del Bronzo (2000-1000 a.C.). Alcune tombe ritrovate apparterrebbero alla civiltà di Golasecca; altre sono posteriori, databili all’età del Ferro (1000-500 a.C.) e contenevano un buon numero di armi e altri oggetti molto importanti. Dopo questi ritrovamenti è stato aperto un Museo storico-archeologico che consente agli studiosi di ricavare molte informazioni per i loro interessi.

    Sesto Calende (Lago Maggiore): ponte sul Ticino (2)
    Foto 2: didascalia
    Sesto Calende (Lago Maggiore): ponte sul Ticino

    Sesto Calende in epoca romana si trovava lungo la strada militare che portava alla Rezia e al Sempione e quindi costituiva un centro molto importante e abitato da un buon numero di persone, tantoché sono emerse anche delle lapidi votive a Ercole, Mercurio e Silvano, a testimonianza dell’attività di culto pagano degli abitanti. Con l’avvento del Cristianesimo nel V secolo si ebbe la costruzione di numerosi edifici religiosi, tra cui l’abbazia romanica dedicata a San Donato, innalzata su un piccolo rilevo da parte del vescovo di Pavia Liutaldo nell’830. Dopo aver ospitato una comunità di monaci benedettini fu oggetto di una controversia tra il vescovo di Pavia, al quale faceva capo la comunità, e l’arcivescovo di Milano, la cui giurisdizione ecclesiastica comprendeva tutte le chiese della zona. La questione si risolse solo nel XII secolo, grazie all’intervento del Pontefice. La parrocchia rimase comunque parte della circoscrizione vescovile di Pavia sino al 1820, anno in cui con una Bolla pontifica venne aggiunta definitivamente alla diocesi ambrosiana. Oggigiorno l’abbazia, chiamata la Badia, è la più famosa di Sesto Calende.

    La chiesa parrocchiale venne costruita nel 1912 nel centro del paese ed è dedicata a San Bernardino, come la precedente chiesa parrocchiale, abbattuta dietro decisione del Comune perché ritenuta troppo ingombrante. Altro edificio di competenza ecclesiastica, posto su una collinetta, è l’oratorio dedicato a San Vincenzo, piccolo oratorio dell’ XI-XII secolo.

    Sesto Calende (Lago Maggiore): il Lago Maggiore (3)
    Foto 3: didascalia
    Sesto Calende (Lago Maggiore): il Lago Maggiore

    Storicamente Sesto Calende faceva parte della giurisdizione delle famiglie Visconti e Cusani, gestita dal Convocato degli Estimati. In seguito si ebbe l’invasione giacobina, con la discesa in Italia degli eserciti di Napoleone, e proprio in questo periodo, nel giugno 1796, don Carlo Navoni, parroco di Orlano Ticino (una delle numerose frazioni di Sesto Calende), si oppose all’intenzione governativa di collocare nel paese l’albero della libertà, “simbolo di ogni sovvertimento” (cit. in Mastalli Andrea, II Canonico Teologo Zaccaria Calderini e le fazioni politiche a Gallarate sul finire del secolo XVIII, Gallarate 1935, p. 17). Avvenuta che fu la Restaurazione del 1815 si ebbe un avanzamento economico del paese, grazie alla fondazione di attività industriali, che oggi fanno di Sesto Calende una cittadina molto avanzata nei settori aeronautico (Siai Marchetti), della maglieria (Maglificio Lisanzese, nato nel 1921 e ubicato nella frazione di Lisanza), dell’elettronica industriale (Robox), della lavorazione del vetro (Avir), delle oreficerie (Lascor), della produzione di apparecchiature elettro-idrauliche (Atos), a cui si aggiungono le numerose imprese artigiane e quelle legate al turismo, molto presente nella zona.

    Nel 1868 venne anche inaugurato un ponte provvisorio sul Ticino, che permise a Sesto Calende di diventare un centro ferroviario di smistamento per il primo tronco di quella che sarebbe stata la linea del Sempione, conclusa dopo il 1906, e per la ferrovia sussidiaria del Gottardo, che attraversa Luino e aperta nel 1882.

    Principali attrattive

    Abbazia di San Donato
    Sesto Calende (Lago Maggiore): Abbazia di San Donato (4)
    Foto 4: didascalia
    Sesto Calende (Lago Maggiore): Abbazia di San Donato

    L’abbazia di San Donato viene chiamata anche la Badia ed è oggi la più conosciuta di Sesto Calende, grazie alle pregevoli opere d’arte conservate al suo interno, come un affresco posto nella Cappella di Santa Caterina, raffigurante una disputa in cui la santa è coinvolta, attribuito a Bernardino Zenale di Treviglio. Di raffinata fattura è anche l’organo, costruito nel 674, di cui parla Mario Manzin nella sua opera La tradizione organino (Musica Architettura Arte) nel territorio varesino.

    >> Galleria di immagini

    COMMENTI
    • 16 febbraio 2014
      Ciao a tutti!
      Luca
      Castiglione Olona



    Commenti

    Utilizzate il seguente modulo per inserire un vostro commento o considerazione, purchè non sia ingiurioso o volgare.
    La pubblicheremo al più presto. Grazie.





    (non verrà pubblicata)
    ! Informativa !

    I dati immessi verranno trattati ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs 196/2003

    Tasti invio/cancella dati inseriti




    Legenda foto
    1, 2, 3, 4: Foto Luca Marchioro - Itinerari e Sapori
    FL s.a.s.: promozione e marketing su portale itinerariesapori.it
    Webattuale: creazione ed ideazione di siti web, da usare, capire e sfruttare con semplicità e rapidità nel rispetto dei navigatori
    Gli Amici di Itinerari e Sapori su Facebook

    Sei nell' Itinerario Lago Maggiore Sud Itinerario Lago Maggiore Sud



    Cerca nel sito

    Created by Zerboni.com



    Newsletter

    ISCRIVITI


    Forum Il Parlatoio - Itinerari e Sapori


    Italia Foodball Club










    Alberghi, ristoranti, produttori e rivenditori di prodotti tipici, agriturismo in Italia
    Attività segnalate in Italia