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Cadrezzate, un tranquillo paesino adagiato sulla riva occidentale del
Lago di Monate, offre al turista un territorio incontaminato e delle
stupende spiaggette da cui immergersi nelle limpide e pulite acque lacuali.
Cadrezzate, in associazione ai comuni di Comabbio, Osmate e Travedono Monate,
si è impegnata nella fondazione di un Consorzio per la tutela del
Lago di Monate, che si pone l’obiettivo non di disinquinare il bacino
lacustre, ma di “salvaguardare il lago dall’inquinamento”.
I rappresentanti comunali intendono difendere strenuamente la qualità
incorrotta del Lago di Monate anche dall’eccessivo sfruttamento balneare
di esso tantoché, come afferma lo Statuto del Consorzio, i Comuni
sono obbligati a “disciplinare l’uso del territorio destinato
a spiaggia”, occupandosi eventualmente di avanzare “i necessari
provvedimenti per i servizi igienici, a disporre la riduzione delle stesse
in modo che le spiagge siano proporzionate alla fascia del lago di ciascun
Comune e a impedire con ogni mezzo l’apertura di nuove spiagge quando
tale proporzione sia già stata raggiunta”. Questo intelligente
e preventivo intervento regolatore permette così di offrire al
visitatore un tranquillo e salutare soggiorno in un ambiente privo di inquinamento.
Di Cadrezzate si ha la prima notizia storica grazie ad un atto su pergamena del 26 giugno 999 in cui venne stipulata una permuta di beni fra l’arcivescovo di Milano Arnolfo II, a capo della diocesi ambrosiana dal 998 al 1018, e Lanfredo, abate del monastero di San Salvatore di Arona. In seguito però si ha una totale oscurità di notizie, fino al XIII secolo, quando il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani del cronista Goffredo da Bussero riporta l’esistenza della chiesa di Cadrezzate dedicata a Santa Margherita e a tutti i Santi. La chiesa di Santa Margherita ha però come nome esatto Marina di Antiochia di Siria, vissuta nel IV secolo e morta martire. L’edificio ha subito diversi restauri nel corso dei secoli, l’ultimo dei quali nel 1978, quando l’arcivescovo di Milano, cardinale Giovanni Colombo, consacrò l’altare appena restaurato con una solenne celebrazione.
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