
Zona posta nella parte centrale della provincia. È caratterizzata dalla presenza di tre laghi (Biandronno è quasi interamente paludoso) e dalle verdi colline. Particolare attenzione meritano la riserva naturale del Lago di Biandronno e il Lago di Monate (unico lago balneabile della provincia).
Bardello si trova nella parte più settentrionale del Lago di Varese,
dove le sue acque accolgono quelle del fiume Bardello. Ma il paese si trova
anche a due passi dal piccolo Lago di Biandronno e a qualche chilometro
dal Lago Maggiore, e così questa quantità di acque fa
del paese anche un bel centro balneare. L’origine del nome Bardello
pare essere di origine celtica. Luigi Brambilla infatti afferma che il toponimo
deriva da bar (monte) e del (piccolo), riferendosi probabilmente alla collinetta
su cui sorge la chiesa.
Biandronno è un ameno lembo di terra che separa il laghetto omonimo
dal Lago di Varese. Vanta origini antichissime, che si ritrovano
anche nel toponimo e che sono legate all’ambiente acquoreo nel quale
il borgo si è sviluppato. Il nome del paese deriverebbe da bios,
ovvero ”ambiente”, e andros, ”uomo”, rimandando
così ad un luogo particolarmente felice per lo sviluppo umano.
Cadrezzate, un tranquillo paesino adagiato sulla riva occidentale del
Lago di Monate, offre al turista un territorio incontaminato e delle
stupende spiaggette da cui immergersi nelle limpide e pulite acque lacuali.
Cadrezzate, in associazione ai comuni di Comabbio, Osmate e Travedono Monate,
si è impegnata nella fondazione di un Consorzio per la tutela del
Lago di Monate, che si pone l’obiettivo non di disinquinare il bacino
lacustre, ma di “salvaguardare il lago dall’inquinamento”.
Antico paese, forse già abitato durante la civiltà di Golasecca,
Vergiate è situato lungo la strada statale 33 che unisce Milano
con Sesto Calende.
Oltre al centro principale comprende le frazioni di Cimbro, Corgeno,
Cuirone e Sesona, comuni autonomi fino al 1869, quando si unirono a
Vergiate per costituire l’attuale comune.
Bregano si trova su di una collina che sovrasta il Lago di Biandronno.
Chi vi capita per la prima volta, dopo essere salito lungo la strada che percorre tutto il paese, non può non essere sorpreso dalla bellezza del pianoro che si incontra quando termina la via, dove sorge la chiesa parrocchiale dedicata a Maria Assunta, con davanti la bella villetta parrocchiale, da cui si domina l’intero paese e la vallata che scende fino al Lago di Varese: ci si trova completamente immersi nel verde e circondati da boschi, nel punto più alto di un paese.
Il piccolo comune di Comabbio si affaccia sull’omonimo lago nella
ridente area collinare della zona occidentale della provincia, compresa
fra i laghi Maggiore, di Varese, di Monate e appunto di Comabbio. Situato
in riva a un lago un tempo molto pescoso, Comabbio ha avuto, soprattutto
nel secolo scorso, nella pesca e nella lavorazione del pesce la principale
fonte di sostentamento per i suoi abitanti.
Posto a poca distanza dalla zona dei laghi e delle torbiere di Biandronno,
all’interno dell’anfiteatro morenico che dal Verbano arriva
al lago di Varese, l’abitato di Malgesso appartiene alla conca
di Olgínasio, prossima alla conca in cui è posta Brebbia.
Le poche testimonianze archeologiche reperite sul territorio comunale, un
pettine di et’ paleolitica e un’ascia dell’età
del Bronzo, non permettono di ricostruire quale tipo di insediamento fosse
presente nei dintorni, ma si può facilmente ipotizzarne una derivazione
da quelli vicini e più famosi dell’Isolino Virginia o della
Lagozza di Besnate.
Mercallo si trova sulla sponda occidentale del Lago di Comabbio, a metà
strada tra Vergiate e Comabbio.
Il nome del comune sembra derivare dalle voci germaniche “Markt”
e “halle”, ad indicare un luogo dove si teneva un mercato, probabilmente
in epoca longobarda.
In posizione elevata, posto all’estremità meridionale del
Lago di Comabbio e alle spalle del Monte Croce (449 m.), limitato dalle
colline che gli fanno corona, il comune si è arricchito dell’apposizione
“dei Sassi” al toponimo.
Il comune sorge su un’altura di 334 metri e su una collina
detta Pelada, alle pendici del Guzzetto, alto 470 metri.
Poco più in basso, a nord–est, il Lago di Monate, a
cui si accede dal centro del paese tramite una ripida gradinata.
Anticamente, la comunità di Osmate rendeva culto alla divinità pagana Oscio Mater, da cui il villaggio mutuò anche il proprio nome, e sulle rovine del vecchio tempio, con la conversione al cristianesimo, venne eretto il primo edificio di culto, dove celebrava la Messa il cappellano di Cadrezzate.
Il paese è situato a pochi chilometri di distanza dalla punta
settentrionale del Lago di Comabbio.
Come la maggior parte dei comuni limitrofi, anche Ternate ha una storia
assai antica, tanto da permettere di ipotizzare una presenza celtica nel
territorio dove oggi sorge il comune.
Certa è invece la presenza di una necropoli romana, recentemente
scoperta, con alcune tombe di cremati.
Travedona Monate si trova sulle sponde del Lago di Comabbio.
Il territorio comunale si compone di due nuclei abitativi, Trvedona
e Monate, che in origine furono comuni autonomi distinti fino al 1927
e sono separati dal torrente Acquanegra, affluente del Lago Maggiore che
collega quest’ultimo al Lago di Monate.
Fu questa la sede del primo insediamento di origine celtica.
Posto sulla riva orientale del Lago di Comabbio, Varano Borghi, che si
chiamò solamente Varano fino al 1906, estende il suo territorio comunale
nella splendida cornice delle colline di San Giacomo (m 396).
L’attività principale degli abitanti di Varano è stata
per lunghi periodi legata proprio all’ambiente naturale che circonda
l’abitato, il lago e le zone limitrofe, che fino all’avvento
di un’industrializzazione a volte aggressiva, erano popolati di molte
specie ittiche e di selvaggina.