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Comerio è un piccolo centro a nord del Lago di Varese e ai piedi del Campo dei Fiori, dal quale si possono osservare i laghi di Varese, Comabbio, Monate e il Verbano e da dove si possono iniziare belle passeggiate che portano alle suggestive grotte del Bus del Remeron e del Bus della Scondurava lungo sentieri immersi nei boschi.
Fa parte dell’antica pieve di Brebbia e diverrà parrocchia autonoma nel 1581; peraltro la sua chiesa parrocchiale attuale, dedicata ai santi martiri Ippolito e Cassiano,risale almeno al 1152.
L’edificio sacro indubbiamente più prezioso di Comerio
è l’antica chiesa di San Celso, costruita dai Maestri Comacini
in un’epoca remota.
Si può ragionevolmente presumere che la chiesa sia stata costruita
nel XI o nel XII secolo, come attesta anche il suo stile romanico.
L’abbazia subirà successivamente numerose modifiche e, nel
1574, riceverà la visita pastorale di San Carlo Borromeo.
Un piccolo paese come Comerio ha conosciuto nella sua storia una grande notorietà e un indubbio beneficio economico dalla presenza nel comune di un grande complesso industriale grazie al trasferimento da Milano della famiglia Borghi.
A Comerio, Guido Borghi apre con i trè figli un laboratorio per
la produzione di fornelli elettrici, ai quali in capo a pochi anni si aggiungono
le cucine.
È l’inizio di una felice avventura industriale che porta il
marchio dell’azienda in tutto il mondo con i suoi prodotti; a Comerio
rimarrà la sede direzionale.