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Piccolo centro situato a nord del Lago di Varese, Luvinate ebbe
come primo nome quello di Longonate.
È certa la presenza nel territorio di Luvinate di popolazioni romane,
subentrate ai Gallo Celtici che abitarono originariamente il territorio.
La conferma è venuta anche da una stele funeraria, di epoca romana,
rinvenuta nel parco della Villa Rossi.
Dal punto di vista ecclesiastico, il paese dipendeva dalla pieve di Varese e ogni domenica un sacerdote si recava a cavallo dall’attuale capoluogo provinciale a Luvinate, per celebrare la Messa.
Il Monastero del XII secolo dedicato a Sant’Antonino è
stato fondato da suore benedettine che incaricarono i Maestri Comacini di
costruirlo.
Ebbe le protezioni delle famiglie dei Visconti e degli Sforza e ciò
permise al Monastero di assumere una rilevanza anche civile nella vita della
comunità, arrivando a possedere i quattro quinti delle terre del
paese. Attualmente sede del Golf Club, che lo ha acquistato nel 1932, il
Monastero offre ancora ai visitatori i resti di alcuni affreschi
che ornavano la sacrestia della chiesa, oltre a una Madonna del Rosario
di epoca posteriore, dipinta sotto il chiostro e purtroppo rovinata a causa
di un incendio.
La chiesa parrocchiale, costruzione tardosettecentesca e forse anche precedente, ampliata successivamente nel corso del XIX secolo, è dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano, entrambi martiri cristiani dei primi secoli; una importante sagra viene organizzata nel paese nella seconda o nella terza domenica d’agosto, aperta da una cerimonia suggestiva condotta solitamente dal Prevosto di Varese, che poi celebra una Messa solenne davanti alla popolazione.
Posto a soli cinque chilometri dal capoluogo, Luvinate ha un’economia legata soprattutto al turismo sia stagionale che residenziale, mentre la grande maggioranza della popolazione lavora nei centri vicini, cominciando naturalmente da Varese.