
Il negozio è sicuramente un punto di riferimento importante per gli abitanti del borgo, ma lo diverrà presto anche per tutti coloro che si recheranno al Sacro Monte; all’Emporio trovano un minimarket, uno spazio con prodotti tipici, cartoleria, tabaccheria, ricevitoria e una piccola edicola. Servizio utilissimo specie per il turista, un punto di accesso a internet.
Il progetto, che ha coinvolto Camera di Commercio e Regione Lombardia, con la collaborazione di Provincia, Uniascom e Confesercenti, prevede la messa in rete dei vari negozi (ad oggi 7) per fornire un supporto alla rinascita delle zone più disagiate
All'inaugurazione hanno presenziato le autorità locali (Sindaco di Varese Attilio Fontana; l'Assessore al Commercio del Comune di Varese Salvatote Giordano: l'Assessore provinciale all'agricoltura Bruno Specchiarelli; il funzionario della C.C.I.A.A. di Varese, Dott. Franzi; il Direttore Uniascom Varese Sergio Bellani; il Vicepresidente dell'Associazione Ambiente e Sviluppo Giancarlo di Ronco; il presidente dell'Associazione Terra e Mani Dino Crivelli in rappresentanza della Confesercenti di Varese)
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Borgo di ineguagliabile bellezza (Patrimonio Mondiale dell'Unesco)
situato a 880 m.s.l.m.
Di primaria importanza dal punto di vista naturalistico, religioso e
architettonico.
La collina su cui è posto si trova a nord di Varese nel gruppo
del Campo dei Fiori.
E' raggiungibile attraverso auto, autobus di linea, in funicolare, ma per meglio comprendere la religiosità del posto è imperdibile il percorso della Via Sacra da affrontare piedi.
Composta dalle 14 Cappelle del Santo Rosario aventi dimensioni ragguardevoli
con al loro interno statue a grandezza naturale.
Importante è l'affresco del Guttuso, raffigurante La funga in Egitto,
affrescata alla Terza Cappella dedicata alla Natività.
Case una sopra l'altra e vicoli stretti rendono un'atmosfera davvero unica.
In cima al Borgo il Santuario con il campanile opera del Bernascone,
che la progettó nel 1598, con all'interno la Madonna Nera, terminale
della Via Sacra; nella piazza antistante il Santuario l'entrata al Monastero
delle suore di clausura.
L'edificio si compone di due ambienti architettonicamente distinti: quello a tre navate, é quattrocentesco; l'altro, aggiunto, sulla destra, realizzato verso il 1579.
Esterno al Santuario il Museo del Santuario, denominato pure Baroffio
Dall'Aglio.
Qui si conservano diversi, svariati oggetti che accennano alla storia
del celebre Santuario e fanno risaltare l'importanza che ebbe nell'ambito
della storia religiosa nel milanese.
Tra gli oggetti d'arte rilevanti si citano un Corale ambrosiano miniato
del sec. XIII; un Antifonario lombardo miniato da Cristoforo De Predis,
del 1476; una Madonna con Bambino, scultura dell'etá romanica.
Importanti sono pure le raccolte d'arte dei secc. XVII e XVIII, in particolare dei pittori dell'etá borromaica: Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, Camillo Procaccini, Gerolamo Chignoli.
Situato ai piedi del Borgo, dove ha inizio la disceva verso la Via Sacra, Villa Lodovico Pogliaghi è sede di un museo piú unico che raro.
Conserva oggetti rarissimi di propietà del Pogliaghi che vanno da statue del '500 a resti del presepe napoletano del '700.
In questa casa, che si presenta con un giardino all'italiana ornato, a
destra, da un'esedra al cui centro sta la statua del Prometeo, opera del
Pogliaghi, con intorno, disseminati, marmi antichi e moderni, visse dal
1885 al al 1950 Lodovico Pogliaghi.
L'esterno rivela gli elementi della contaminazione culturale in atto nell'ambiente
milanese di fine Ottocento.