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Ristorante Pub La Baita di Centenate (Centenate di Besnate) Ristorante Pub La Baita di Centenate










Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Besnate: Chiesa Santa Maria a castello (1)
Foto 1: didascalia
Besnate: Chiesa Santa Maria a castello

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Centro industriale situato all’altezza di 235 m s.l.m., sulle colline tra il Ticino e l’Olona.

Besnate risale a circa il 2800 a.C., secondo le datazioni fornite dagli archeologi, la prima presenza umana di cui sono rimaste tracce in Besnate.
La conformazione del territorio differiva da quella attuale per la presenza, nella località ora denominata Bagnoli, di un lago le cui rive lambivano la frazione di Centenate.
Fu qui che sorse una vera e propria civiltà, quella della “Lagozza”, scoperta nell’autunno del 1877 dal conte Carlo Ottavio Cornaggia Castiglioni, proprietario del territorio, che voleva bonificare una torbiera.
Durante i lavori venne alla luce una stratificazione di grossi tronchi di abete, posti tra di loro ad una distanza regolare, e che vennero identificati per i resti di un villaggio lacustre, costruito allo scopo di difendersi dagli assalti delle bestie feroci.
L’abitato palafitticolo era di forma rettangolare e si suppone avesse un’estensione di 2.400 metri quadrati e ospitasse circa 350 abitanti.

I Visconti, che diverranno poi signori di Besnate, discendevano da Amizone e da Fazio suo figlio, padre di Eriprando, milite “millenario” nella difesa di Milano nel 1037.
La concessione delle terre venne confermata a Ottone da Corrado III nel 1142, a causa della fedeltà dimostrata durante la lotta per le investiture dal suo avo Ottone, trucidato nel 1111 per difendere Enrico V.
I Visconti che seguirono, Ruggero, Uberto, Obizzo, Pietro e Lodrisio, governarono il territorio ancora integro fino alla divisione che seguì la morte di Lodrisio, i cui figli Estorolo e Ambrogio ottennero, nel 1364, il primo Crenna e il secondo Besnate.
Dalla discendenza di Ambrogio si perpetuò poi la signoria di Besnate.
Il paese, che aveva 500 abitanti nel 1630, fu privato nel 1656 di una porzione che rappresentava un terzo dell’intero feudo, di cui era proprietario Carlo Visconti, parroco di Cislago, che la vendette ai Visconti di Cislago e feudatari di Gallarate, marchesi Tebaldo e Galeazze Maria.
Il primo censimento della popolazione, redatto nel 1770, registrava 556 abitanti, che si occupavano prevalentemente nelle industrie tessili, nella coltivazione di patate, cereali e gelsi.

Divenuta comune nel 1907, data in cui si separò da Jerago con Orago, la Besnate del dopoguerra continua a basare la propria economia sulle attività tessili, a cui si sono affiancate le industrie del ferro e del legno.

Principali attrattive

Chiesa parrocchiale
Besnate: Chiesa parrocchiale (2)
Foto 2: didascalia
Besnate: Chiesa parrocchiale

Dedicata a San Martino di Tours, che venne costruita probabilmente tra l’850 e il 900.
Ospita le reliquie di San Eugenio Martire, trasportate personalmente dal cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, il 19 marzo 1933.
Il campanile, di stile romanico, è sicuramente anteriore al 1000, anche se la cella campanaria è stata ritoccata più volte per consentire di alloggiare campane di dimensioni e numero diversi a seconda dei periodi.
La cornice costruita in cotto e la struttura del tetto risalgono al Cinquecento.
Fino al 1400 i battesimi e i matrimoni dei Besnatensi venivano celebrati a Castel Seprio, poi per circa 100 anni ad Arsago, a Gallarate per altri 50 fino al 1565, quando finalmente Besnate divenne autonoma ed ebbe il proprio Battistero.

Chiesa di Santa Maria del Castello o Battistero
Besnate: Chiesa di Santa Maria del Castello o Battistero (3)
Foto 3: didascalia
Besnate: Chiesa di Santa Maria del Castello o Battistero

La costruzione ebbe inizio intorno al 1400, e venne consacrata nel 1412 da Giovanni III Visconti, arcivescovo di Milano.
All’interno un affresco del XVI secolo, La Presentazione di Gesù al Tempio.
Pur se di ridotte dimensioni, questa chiesa reca su di sè i segni dei numerosi cambi di destinazione che si succedettero con il passaggio delle amministrazioni che ne ebbero il possesso.
L’amministrazione dei beni della chiesa venne affidata al parroco di San Martino, e tolta al cappellano dall’arcivescovo di Milano cardinale Odescalchi nel 1713.
In seguito, con la soppressione di numerosissime scuole, congregazioni e pie associazioni e la loro riunione nella Congregazione della Carità in Milano, che venne decisa dall’imperatore Giuseppe II, Nel 1920 la chiesina fece funzione di salone parrocchiale e venne riaperta al culto nel 1934, quando fu inaugurato il salone teatro dell’Oratorio.
Durante l’ultima guerra mondiale, fornì un riparo alla preziosa biblioteca dei Gesuiti dell’Aloisianum di Gallarate, che subì l’occupazione da parte del comando tedesco.

Santuario di Santa Maria della Divina Grazia
Besnate - Bruzzano: Santuario (4)
Foto 4: didascalia
Besnate - Bruzzano: Santuario

Si trova nella frazione di Bruzzano.
Il complesso fu fondato nel 943 da alcuni monaci benedettini provenienti dalla Abbazia di San Gallo in Svizzera.
Il nome originario era infatti Santa Maria del Gallo e qui i monaci costruirono un piccolo convento a cui era annessa una foresteria per ospitare i viandanti e i pellegrini.
Il nome primitivo della chiesa mutò così in Monte del Gallo e in seguito in Monte del Pellegrino.
Oggi dell’antica costruzione non rimangono che il campanile, restaurato a più riprese, e forse il quadro della Madonna.
Dopo diversi crolli, ultimo quello della navata il 29 luglio 1969, venne demolita anche la facciata, mentre il residuato del presbiterio antico è ora coperto da una struttura di cemento armato.

Legenda foto
1, 2, 3, 4: Foto Luca Marchioro - Itinerari e Sapori
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