
Zona posta a sud-ovest della provincia. Il fiume Ticino, che attraversa la zona, ne caratterizza l’ambiente.
Arsago Seprio è un tranquillo borgo a sei chilometri da
dove scorre il fiume Ticino e sul declivio di un piccolo colle, nel
quale il cittadino di passaggio può godere, anche in un giorno feriale,
il silenzio e l’assenza di quella frenesia tipica della vita di città.
Importante centro religioso – era capopieve – e anche
civile, in quanto capoluogo di un pagus, come possono testimoniare i
monumenti storici.
La prima citazione del nome di Gallarate risale al 974, durante il
regno di Ottone II, quando in una pergamena, ora conservata all’Archivio
di Stato di Milano, si legge che Galerate era un villaggio abitato dai discendenti
degli antichi Romani e da quelli dei barbari.
I barbari sarebbero da identificarsi con i Celti, o Galli, da cui deriverebbe
anche il nome della città Gallorum arx, che starebbe per “cittadella
dei Galli”, oppure Gallorum ara, ad indicare un luogo di culto della
stessa popolazione.
Comune situato sulla riva del fiume Ticino, nella parte sud–occidentale
della provincia, Golasecca ha sapientemente sfruttato le risorse
del proprio territorio, incentrando fino agli anni Sessanta la propria economia
sulla pesca e la costruzione di barche, vocazione sulla quale ha poi
innestato attività industriali diverse, dal settore tessile a quello
meccanico ed edile, non trascurando però anche l’importante fonte
di reddito derivante dal turismo.
Sesto Calende, storica crocevia tra le terre transalpine e la pianura padana,
è una famosa e importante località che si trova nel
punto in cui il fiume Ticino lascia il Lago Maggiore per andare ad ingrossare
le acque del Po.
Si hanno alcune ipotesi avanzate a spiegare l’origine del toponimo,
una delle quali fa derivare il nome da Sesto Kalendarum, stabilendo
un legame con la data dell’antico mercato avente luogo nel paese il
sesto giorno prima dell’inizio (kalendé) di ogni mese.
Somma Lombardo è un grande comune che il 16 giugno 1959 ricevette
il titolo di città; è bagnato dal fiume Ticino per circa
dieci chilometri, dai confini di Golasecca a quelli di Vizzola Ticino;
il fiume è parte importante del comune soprattutto in seguito alla
creazione del Parco Lombardo della Valle del Ticino, che si trova
al centro di quel grande polmone forestale posto intorno al capoluogo e
alle sue frazioni Maddalena e Coarezza.
Centro industriale situato all’altezza di 235 m s.l.m., sulle
colline tra il Ticino e l’Olona. Besnate risale a circa il 2800
a.C., secondo le datazioni fornite dagli archeologi, la prima presenza umana
di cui sono rimaste tracce in Besnate.
La conformazione del territorio differiva da quella attuale per la
presenza, nella località ora denominata Bagnoli, di un lago
le cui rive lambivano la frazione di Centenate.
Il paese si trova su una collina, tipica per il suo paesaggio prealpino,
sulla strada che da Gallarate conduce alla parte sud–orientale della
provincia, a poca distanza dal confine di Novara e a soli 3 km dall’aeroporto
della Malpensa.
Sono varie le ipotesi sul nome di Cardano: c’è chi afferma
che all’origine vi fu un Ricordano, un Riccardo dei tempi romani,
mentre altri avanzano l’ipotesi della radice indoeuropea gard che
indica un luogo fortificato, ma l’opinione maggiormente tenuta in
considerazione è quella di coloro che sostengono la derivazione di
Cardano dal cardo, centro del tracciato stradale all’interno del campo
romano.
Comune situato al crocevia tra le strade che conducono a Gallarate, Arsago
Seprio e Somma Lombardo, a pochi chilometri dalla provincia di Novara e
dall’aeroporto della Malpensa, gode della vicinanza dei centri
maggiori fin dall’antichità, quando le vie di comunicazione
percorrevano in larga parte il tracciato odierno, spingendosi da Milano
fino alle Gallie e all’Elvezia.
L’odierna parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Assunta e a
Sant’Ilario, data al 1621 come anno di inizio dei lavori di costruzione
e al 1644 quanto alla conclusione.
Il comune sorge sulle rive del torrente Arno, in prossimità
della brughiera di Gallarate, nella zona meridionale del Parco del Ticino
compresa nel territorio della provincia di Varese. Attualmente, la popolazione
è triplicata rispetto all’800, grazie anche all’insediamento
di alcune industrie, soprattutto tessili e delle confezioni, e di fabbriche
nel settore dell’arredamento, della meccanica…e dall’ampliamento
dell’aeroporto di Malpensa 2000.
Mutuato da una voce celtica (Lon–lona: conca, pozza d’acqua,
pantano), il nome di Lonate indica, come altri toponimi locali, lo stato
in cui i Galli, che si vennero a sostituire ai Liguri, trovarono il luogo
ove sorgeva il nucleo originario dell’abitato.
Lonate, appartenuta al Contado del Seprio fino al 1176, entra poi a far
parte dei territori di Milano; i collegamenti fluviali col capoluogo
lombardo, a quel tempo sede del Ducato, divengono più agevoli e frequenti
grazie alla costruzione nel 1177 del Ticinello, in seguito chiamato Naviglio
Grande, e prolungato a partire dal 1269 con due rami fino ad Abbiategrasso
e a Pavia.
Centro industriale situato nella parte meridionale della provincia, fra
Busto Arsizio e Gallarate, il comune di Samarate conosce i primi insediamenti
umani probabilmente in epoca pre–romana e comunque certamente durante
il periodo romano, quando costituisce una propaggine agricola di Gallarate,
che proprio in quegli anni comincia ad assumere una certa importanza sotto
l’aspetto militare e commerciale, anche in quanto luogo di transito
lungo la strada che porta da Milano al Ticino.
Antico paese, forse già abitato durante la civiltà di Golasecca,
Vergiate è situato lungo la strada statale 33 che unisce Milano
con Sesto Calende.
Oltre al centro principale comprende le frazioni di Cimbro, Corgeno,
Cuirone e Sesona, comuni autonomi fino al 1869, quando si unirono a
Vergiate per costituire l’attuale comune.
Il Comune è costituito dai due centri di Vizzola e Castelnovate,
unitisi nel 1869.
Si estende lungo la riva sinistra del Ticino ed entrambi i centri abitati
hanno una antichissima storia, risalente fino al periodo etrusco.
La chiesa parrocchiale è dedicata a San Giulio ed è
stata ricostruita nel 1579 sul luogo dove sorgeva un edificio sacro molto
antico