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Tradate


Come raggiungere Tradate

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Tradate


Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Tradate: Chiesa di Santo Stefano (1)
Foto 1: didascalia
Tradate: Chiesa di Santo Stefano

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Tradate è una cittadina posta lungo la Varesina, strada che congiunge Varese con Milano.

Deriverebbero dagli antichi signori della plaga gallaratese le origini del nome di Tradate.
Il periodo romano si conosce tramite il ritrovamento nel capoluogo comunale di numerosi reperti archeologici; nella frazione di Abbiate Guazzone è stato invece scoperto un notevole quantitativo di monete d’oro risalenti al basso Impero romano.
Tradate costituiva, durante il periodo romano, un crocevia tra la strada che congiunge Milano a Varese e la Novara – Como e l’importanza del luogo si accrebbe con la costituzione del Contado del Seprio.
Tradate continuava a mantenere nel Medioevo una certa indipendenza almeno giuridica dai consoli del Seprio.
Tra i possessori di feudi e terreni, risulta l’arcivescovo Ottone Visconti, il quale li donò nel 1297 agli Ordinari milanesi che a loro volta ne investirono Biriano, della famiglia dei Pusterla di Milano, che già aveva possedimenti a Tradate dal 1233.

Le vicende storiche di Tradate si identificano durante il Medioevo con quelle della famiglia Pusterla, i cui diversi rami, talvolta anche in conflitto tra di loro, detengono, dal 1200 al 1814, quando si estingueranno, numerose alte cariche pubbliche.
Nel 1356, per opera dei fratelli Binano, Pagano, Leone e Tommaso Pusterla, quest’ultimo canonico ordinario della Metropolitana di Milano e prevosto della chiesa di San Pietro di Abbiate Guazzone, inizia la costruzione del castello di Tradate, accanto al quale sorge anche la chiesa di Santa Maria del Castello, voluta da Guglielmo Pusterla, che dal 1361 sarà Arcivescovo di Milano.
Tommaso fonda nella chiesa una cappellania nel 1368 e nello stesso anno da l’avvio all’edificazione della chiesa di San Gottardo, sempre a Tradate.
Il dominio dei Pusterla non è però incontrastato e, a partire dal Quattrocento, iniziano aspre contese con la famiglia Castiglioni, feudatari di Lonate Ceppino.
L’autunno del Medioevo a Tradate non coincide tuttavia soltanto con le alterne vicende per la supremazia e proprio in questo periodo si affermano diverse personalità nel campo artistico e decorativo.
Un buon numero di Tradatesi è occupato nella fabbrica del Duomo di Milano sin dal 1300, quando emerge la figura di Jacopino, scultore rinomato.
Quella di Jacopino da Tradate diverrà una vera e propria scuola, che influenzerà notevolmente l’arte scultoria lombarda, e saranno molti gli artisti che prenderanno come riferimento i suoi progetti per la realizzazione nelle proprie opere.

Tradate: Chiesa San Luigi (2) Tradate: Chiesa Santa Maria Assunta (3) Tradate - Abbiate Guazzone: 
          Chiesa San Pietro e Paolo
Foto 1: didascalia
(1) Tradate: Chiesa San Luigi (2) Tradate: Chiesa Santa Maria Assunta (3) Tradate - Abbiate Guazzone: Chiesa San Pietro e Paolo

Fondato probabilmente nei primi decenni del secolo XVI, il monastero dei Servi di Maria, detto convento di San Salvatore, sorge su terreni donati dalla famiglia Pusterla e nel 1769, in seguito alle leggi persecutorie di Giuseppe II, viene soppresso mentre i suoi possedimenti vengono messi all’asta.
Il centro della vita religiosa di Tradate si sposta così principalmente nella chiesa di Santo Stefano, l’antica parrocchiale che dovrà essere ampliata nel 1866 per far fronte alla maggiore concentrazione di fedeli dopo la soppressione dei conventi.
Rimaneva, e verrà restaurata nel 1891, la chiesa di San Salvatore, detta poi del Santo Crocefisso, antico luogo di culto dove verso la metà del Cinquecento si erano verificati fatti miracolosi e guarigioni straordinarie.

Le attività economiche della comunità di Tradate, da una condizione di pressoché esclusiva occupazione nell’agricoltura, mutano gradualmente alla fine dell’Ottocento a favore dell’industria tessile.
La solidarietà tra i lavoratori promuove anche qui, come nel resto della provincia, la prima Società Operaia di Mutuo Soccorso, allo scopo di tutelare gli interessi della manovalanza nel campo tessile.
Il numero delle industrie aumenterà poi rapidamente, a cavallo del 1900, con l’apertura di una fabbrica per la produzione di motociclette, di una manifattura, uno scatolificio e un calzaturificio, che pongono le basi dell’intenso sviluppo industriale degli anni Sessanta.
Durante l’ultima guerra mondiale, Tradate fu sede della Scuola Paracadutisti dell’Aeronautica Repubblicana, alla quale aderirono più di cinquecento aspiranti e che venne costituita nell’ottobre del 1943, sotto le insegne della Repubblica Sociale Italiana.
Il territorio comunale accresciutosi nel 1928 con l’inglobamento del comune di Abbiate Guazzone, vede un riconoscimento nel 1958 con la concessione del titolo di città da parte del Presidente della Repubblica.

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