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Località posta tra Varese e Castiglione Olona, adagiata su
di un a riva collinare ricca di boschi e vegetazione, che la rendono abbastanza
riservata non essendo attraversata da grandi arterie stradali.
Probabilmente parte del territorio in cui furono presenti stanziamenti di
popolazioni romane, come in tutta la zona del Seprio, Lozza viene citata
per la prima volta in un documento ufficiale nel Liber noti tiae Sanctorum
Mediolani di Goffredo da Bussero, cioè in quell’elenco di chiese,
altari, feste e reliquie di ogni santo della diocesi ambrosiana, risalenti
al XIII secolo.
L’autore nomina il paese di Lozza con alcune varianti glottologiche,
indicandola come Locia in un caso e come Locozia in un altro.
La storia del paese si confonde con quella del contado del Seprio e successivamente
con quella del territorio milanese, cui Lozza rimarra' legata dopo la distruzione
di Castel Seprio, nel 1287.
La chiesa parrocchiale è dedicata al martire Antonino; è
un fabbricato che si presume sia stato costruito sui resti di un forte militare
che serviva per la difesa di Castel Seprio, anche se non esistono documenti
tali da attestare con sicurezza la sua origine storica.
La popolazione di Lozza e' prevalentemente occupata in piccole attività
artigianali; fa eccezione la Cartiera di Lozza, il piu' antico insediamento
industriale del paese, sorta nel perimetro di terreno un tempo utilizzato
da un mulino e successivamente da una filatura.
Molto frequente è il pendolarismo verso il capoluogo provinciale e
i comuni attigui.