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Brunello si trova in zona collinare ricca di vegetazione.
I primi documenti che si riferiscono a questo comune risalgono al periodo
intorno al 1300, quando si afferma che qui esistesse un convento di
religiosi, compreso all’interno di un feudo della famiglia Bossi,
titolare del feudo di Azzate, di cui Brunello faceva parte, e che ospitava
una casa con annessa la chiesa parrocchiale in cui erano sepolti i mémbri
della nobile famiglia.
I registri parrocchiali non forniscono però notizie antecedenti il
1612.
Sito religioso di particolare importanza è la chiesa dedicata
a Santa Maria Annunciata, che ancora oggi si chiama “Gesa”.
Al suo interno sono conservati affreschi del Quattrocento, scoperti solo
nel 1935 dal parroco don Enrico Alberio, che rappresentano un Giudizio Universale,
con i campi separati dei beati e dei dannati; la Santa Vergine con Gesù
Bambino e Santa Caterina d’Alessandria, un polittico del Cinquecento
e una deposizione del Seicento.
A fianco della chiesa, si trovano l’ex–convento degli Umiliati
e un piccolo Museo che espone lampade del XVI secolo, uno stendardo del
cardinale Federico Borromeo e i documenti relativi ad alcune visite pastorali.
La chiesa che si trova all’interno del paese, dedicata a san Rocco, fu sussidiaria fin dall’inizio, nel 1685, quando venne benedetta dal prevosto Roncati di Varese.
La nuova chiesa parrocchiale, costruita nello stile detto lombardo basilicale, sorse probabilmente nel secolo XV, sostituendo una chiesa appartenente al convento dei frati e, come ricorda un’epigrafe posta sulla volta a cassettoni dell’edificio, venne consacrata nel 1545 dal vescovo di Tagaste, monsignor Melchiorre Crivelli, nativo di Brunello.
Rimasto borgo agricolo che basava la propria vita economica su pascoli,
vite, gelso, cereali e risorse boschive fino agli inizi della rivoluzione
industriale.
Ai nostri giorni, le strutture economiche di Brunello sono però sensibilmente
mutate e alle zone agricole si è affiancata un’area industriale,
i cui rami di attività variano dal settore metalmeccanico a quello
tessile.
Il paese ha tratto profitto anche dal turismo residenziale e sono numerose
le ville che vengono abitate durante l’estate.