Ristorante Caffè Teatro (Samarate)
Pizzeria Sorriso - Pizza d'asporto (Albusciago di Sumirago)
Fonte: I testi sono tratti da:
I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.
Cassano Magnago si estende a sud in un bassopiano e a settentrione in un altopiano con il dislivello di una trentina di metri. Il comune risulta diviso in tre quartieri, Cassano d’abbasso, Soiano e San Giulio (Magnago), ai quali si devono aggiungere i due grossi agglomerati della Villa e del Boschirolo, riuniti nel 1969 nella nuova parrocchia dedicata a San Pietro.
La radice del nome forse più probabile risulta quella gallica, dalle radici
celtiche gass (transito), maegh (villaggio agricolo) e ker (altura) e da
qui verrebbero i nomi attuali di Cassano, Magnago e Cerro.
La prima notizia sicura su Cassano risale al 2 marzo 1206 e si tratta di
un documento nel quale compaiono le testimonianze dei due primi Cassanesi
di cui è conosciuto il nome: Petrinus de Mirabires e Adaminus de Salimbene.
Tuttavia alcuni reperti archeologici danno per certa l’esistenza del
paese già molti secoli prima, sicuramente almeno al tempo della presenza
romana.
San Giulio non è soltanto il santo cui è dedicata la nuova chiesa
parrocchiale di Cassano, ma la sua importanza riguarda tutto il Varesotto,
che risulta sia stato evangelizzato dal prete greco, cioè cattolico di rito
orientale, di nome appunto Giulio, unitamente al fratello Giuliano, diacono.
Il parroco di San Giulio, nel 1960, fece pubblicare un Ristretto della vita
dei gloriosi SS. fratelli Giulio prete e Giuliano diacono greci, raccolta
da vari libri stampati e da manoscritti antichi, pubblicata a Novara nella
seconda metà del 1700.
L’opuscolo stampato risulta molto utile per ragguagliare sulla vita
dei due fratelli, tanto conosciuti di nome quanto sconosciuti di fatto.
Nati attorno al 1330 in un’isola chiamata Engia o Mirmidonia, nei
pressi di Atene, studiarono ad Atene dove vivevano San Basilio e San Gregorio
Nazianzeno.
II cronista Goffredo da Busserò ci informa che esistevano a Cassano
quattro chiese: Santa Maria, San Giulio, l’attuale parrocchiale, San
Maurizio e San Martino. Siamo nel XIII secolo e in questa epoca il cronista
ricorda la presenza anche di due monasteri femminili, rimasti fino al 1467,
e di un convento di Umiliate, fino al 1567.
Non tutte queste chiese esistono ancora, come per esempio quella
di San Maurizio, demolita da non molto tempo, mentre è stato conservato
il campanile, recentemente restaurato.
La più antica risulta la chiesa di Santa Maria, situata in località
Cerro, che forse risale all’anno Mille, ma è stata completamente
ricostruita nel 1830, quando era parroco Don Ignazio Bianchi.
Rilevante anche il Castello fatto costruire dall’arcivescovo Ottone Visconti attorno al 1287, l’anno della distruzione di Castel Seprio.
Oggi Cassano Magnago è un grande paese di oltre ventimila abitanti, in cui l’antica tradizione contadina sopravvive soltanto in alcune fattorie a conduzione familiare, mentre ha assunto grande rilievo la presenza di iniziative artigianali e industriali, che forniscono lavoro a oltre cinquemila persone.