




Carrozzeria Fasola: auto per cerimonia e servizi di carrozzeriaZona attraversata dal fiume omonimo. Arte, natura, storia e produttività rendono il percorso molto variegato.
Cassano Magnago si estende a sud in un bassopiano e a settentrione in
un altopiano con il dislivello di una trentina di metri. Il comune risulta
diviso in tre quartieri, Cassano d’abbasso, Soiano e San Giulio
(Magnago), ai quali si devono aggiungere i due grossi agglomerati
della Villa e del Boschirolo, riuniti nel 1969 nella nuova parrocchia dedicata
a San Pietro.
La prima citazione del nome di Gallarate risale al 974, durante il
regno di Ottone II, quando in una pergamena, ora conservata all’Archivio
di Stato di Milano, si legge che Galerate era un villaggio abitato dai discendenti
degli antichi Romani e da quelli dei barbari.
I barbari sarebbero da identificarsi con i Celti, o Galli, da cui deriverebbe
anche il nome della città Gallorum arx, che starebbe per “cittadella
dei Galli”, oppure Gallorum ara, ad indicare un luogo di culto della
stessa popolazione.
L’attuale comune di Jerago con Orago nacque con la legge del 28
febbraio 1907 che scioglieva il precedente, composto oltre che da Jerago
e Orago anche da Besnate, per istituire appunto due comuni amministrativamente
autonomi.
Esso sorge a nord di Gallarate, sulle pendici collinari delle Prealpi
varesine e la sua storia non si discosta di molto da quella degli altri
comuni della zona.
Il territorio di Sumirago si trova in zona collinare ricca di verde,
poco distante da Albizzate.
Le più antiche testimonianze archeologiche del territorio comunale sono
state rinvenute nelle frazioni di Quinzano e di Albusciago, reperti
tutti di origine romana.
Tra le frazioni del comune, Caidate ospita un castello.
Di origine viscontea, risalirebbe al XIV secolo e sembra aver avuto funzioni
militari.
Sorge su un terreno in parte collinare e diluviale, in parte morenico
e pianeggiante, sulla destra del torrente Arno.
Il centro attorno a cui si raccoglieva il nucleo più consistente
delle abitazioni era il Castello, posto sulla sommità dell’altopiano,
di cui è documentata l’esistenza sin dalla prima metà
del XVII secolo.
Passato in eredità ad Anna Visconti, figlia di Cesare, il Castello
subirà modifiche strutturali nel 1665, dopo il matrimonio di lei con
il marchese Geronimo Stampa.
Brunello si trova in zona collinare ricca di vegetazione.
I primi documenti che si riferiscono a questo comune risalgono al periodo
intorno al 1300, quando si afferma che qui esistesse un convento di
religiosi, compreso all’interno di un feudo della famiglia Bossi,
titolare del feudo di Azzate, di cui Brunello faceva parte, e che ospitava
una casa con annessa la chiesa parrocchiale in cui erano sepolti i mémbri
della nobile famiglia.
L’attuale comune di Caronno Varesino, che un tempo si chiamava Caronno
Ghiringhello.
Proprio a Caronno, in località Travaino, è stata ritrovata
una necropoli probabilmente del I secolo a.C., perdurata fino al
III–IV secolo d.C., attraverso la quale si può seguire l’itinerario
del passaggio di una popolazione dal celtismo alla romanità.
Sull’attuale territorio di Caronno Varesino vissero i Celti e quindi
i Romani, della cui colonia militare Caronno faceva parte con Carnago,
Morazzone, Castel Seprio, Castiglione Olona e Tradate.
Sito in posizione collinare, ad est del torrente Arno e a pari distanza
tra Gallarate e Varese, il comune trae il suo toponimo verosimilmente
dal latino castrum, anche se non vi è traccia alcuna sul territorio
di costruzioni che confermino l’etimologia del termine, che sta ad
indicare un luogo fortificato.
Posto durante il Medioevo all’interno del Contado del Seprio,
Castronno poteva rivestire funzioni di avvistamento e di richiamo nel
sistema difensivo e di approvvigionamento della zona
Centro della fascia meridionale del Varesotto, si compone di due nuclei
abitativi, Cavaria nella zona pianeggiante e Premezzo in posizione
collinare.
Si ha notizia, almeno dal 1289, della chiesa di San Quirico a Cavaria e, dalla Notitia Cleri Mediolanensis de anno 1398, anche di un monastero di suore benedettine, dedicato ai Santi Quirico e Giulitta, che sorgeva nel paese e dipendeva dal monastero dei Santi Gratiniano e Felino di Arona.
Il comune sorge sulle rive del torrente Arno, in prossimità
della brughiera di Gallarate, nella zona meridionale del Parco del Ticino
compresa nel territorio della provincia di Varese. Attualmente, la popolazione
è triplicata rispetto all’800, grazie anche all’insediamento
di alcune industrie, soprattutto tessili e delle confezioni, e di fabbriche
nel settore dell’arredamento, della meccanica…e dall’ampliamento
dell’aeroporto di Malpensa 2000.
Mutuato da una voce celtica (Lon–lona: conca, pozza d’acqua,
pantano), il nome di Lonate indica, come altri toponimi locali, lo stato
in cui i Galli, che si vennero a sostituire ai Liguri, trovarono il luogo
ove sorgeva il nucleo originario dell’abitato.
Lonate, appartenuta al Contado del Seprio fino al 1176, entra poi a far
parte dei territori di Milano; i collegamenti fluviali col capoluogo
lombardo, a quel tempo sede del Ducato, divengono più agevoli e frequenti
grazie alla costruzione nel 1177 del Ticinello, in seguito chiamato Naviglio
Grande, e prolungato a partire dal 1269 con due rami fino ad Abbiategrasso
e a Pavia.
Morazzone è adagiata su di una a collina, con panorami mozzafiato,
poco distante da Gazzada a confine con Caronno Varesino.
Figura importante è Pier Francesco Mazzucchelli, il Morazzone.
E in questo ambito sociale che nasce, nel 1573, l’artista che darà
maggior lustro al proprio paese di origine assumendosene addirittura il
nome.
II principale edificio sacro presente sul territorio comunale è
la chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio.
Il comune è formato dalle due frazioni di Oggiona e Santo Stefano, entrambe
poste sul corso dei torrenti Arno e Ria, nella zona sud–occidentale
della provincia, a poca distanza dall’uscita autostradale di Cavaria.
II ritrovamento nel 1990 di una tomba di età romana nel territorio del comune rappresenta, pur essendo l’ultima scoperta archeologica in ordine di tempo, il punto di inizio di una possibile ricostruzione storica della vita del paese nell’antichità.
Centro industriale situato nella parte meridionale della provincia, fra
Busto Arsizio e Gallarate, il comune di Samarate conosce i primi insediamenti
umani probabilmente in epoca pre–romana e comunque certamente durante
il periodo romano, quando costituisce una propaggine agricola di Gallarate,
che proprio in quegli anni comincia ad assumere una certa importanza sotto
l’aspetto militare e commerciale, anche in quanto luogo di transito
lungo la strada che porta da Milano al Ticino.
Situato nella Valdarno, a, pochi chilometri da Albizzate, al cui
comune rimase legato amministrativamente fino al 1905.





