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Situato nella Valdarno, a, pochi chilometri da Albizzate, al cui comune rimase legato amministrativamente fino al 1905.
Solbiate Arno è un centro che conobbe i primi insediamenti umani
nell’etè del Ferro, in seguito all’arrivo dei Galli
Insubri in Lombardia.
Dopo la presenza romana, con la conquista longobarda si venne a costituire
il Contado del Seprío, cui Solbiate Arno appartenne.
Durante il periodo austriaco, il paese era diviso in due centri, Solbíate
sull’Arno e Monte, con un gruppo principale di abitazioni intorno
alle attuali vie Battisti, Castello, della Rosa, Matteotti, case rurali,
circondate da orti, mentre il nucleo principale di Monte era situato all’incrocio
delle due strade che oggi si chiamano via IV Novembre e via Colombo.
L’edificio sacro più antico e significativo è dedicato
a Sant’Agata, con affreschi del 1400, mentre l’antica
parrocchiale dedicata a San Maurizio, oggi chiusa al culto per gli alti
costi di una eventuale restaurazione, è stata sostituita da una
nuova, sempre dedicata a San Maurizio, costruita nel 1972 e posta proprio
davanti all’antico edificio.
Infine, si deve aggiungere la chiesa di San Rocco, l’antica parrocchiale,
di cui oggi rimane soltanto un’edicola.
Nel XIX secolo inizia la lenta trasformazione del paese in centro industriale, ma soltanto nel secolo successivo il paese assumerà l’attuale caratteristica di comune particolarmente sviluppato nel settore industriale, impiegando nell’industria tremila operai, nel 1961, su una popolazione di duemilacinquecento abitanti, quindi attirando mano d’opera anche dai paesi limitrofi e da altre regioni italiane.