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Il territorio di Sumirago si trova in zona collinare ricca di verde, poco distante da Albizzate.
Le più antiche testimonianze archeologiche del territorio comunale sono
state rinvenute nelle frazioni di Quinzano e di Albusciago, reperti
tutti di origine romana.
Il nome di Sumirago tuttavia appare solo nella documentazione più
tarda, di epoca alto–medievale, relativa al periodo longobardo, in
alcuni atti che vanno dall’ 807 all’ 842 e in cui si raccolgono
le vicende dei territori di proprietà di Alpicario, tra cui, appunto,
Samoriaco, centro che faceva parte del castrum del Seprio.
Il paese nei secoli a seguire divenne parte del feudo di Albizzate, sottoposto
ai Visconti di Somma, per passare poi ai Biglia nel 1614, quando questi
si imparentarono con i Visconti.
Tra le frazioni del comune, Caidate ospita un castello.
Di origine viscontea, risalirebbe al XIV secolo e sembra aver avuto funzioni
militari.
Il castello, rimaneggiato nel Cinquecento per essere adibito a dimora privata
e divenuto nel 1755 di proprietà privata, si presenta con la facciata nobile
di origine barocca, ma conserva ancora alcune strutture originarie come
i torrioni e la merlatura ghibellina.
Già documentata nell’ 850, poi citata nel Liber Notitiae Sanctorum
Mediolani del XIII secolo, è la chiesa di Santa Maria.
Di notevole importanza artistica sono anche gli affreschi conservati all’interno
della chiesa di Santa Maria.
Altri edifici sacri non trascurabili dal punto di vista storico e artistico
sono sparsi su tutto il territorio comunale, come la chiesa di San Genesio
a Caidate, la parrocchiale di origine quattrocentesca di San Siro ad Albusciago,
la chiesetta di Sant’Eurosia a Menzago, la chiesa di San Pietro a
Quinzano.
La chiesa parrocchiale di Sumirago, dedicata a San Lorenzo, nel 1570
ricevette la visita pastorale di San Carlo Borromeo ed è ora mutata
nell’aspetto dopo una ricostruzione avvenuta nel Settecento e i successivi
rimaneggiamenti.
Sumirago, di cui conosciamo la consistenza demografica durante questi secoli
grazie agli archivi parrocchiali, era formata da 28 famiglie nel 1568, che
divennero 34 nel 1581 e 40 nel 1588, due anni dopo la visita dell’arcivescovo
Gaspare Visconti, quando la popolazione ammontava a 160 persone per poi
calare nel Seicento e salire a 61 famiglie nel 1693.
Quasi un secolo più tardi il centro, secondo gli atti della visita
del cardinale Pozzobonelli compiuta nel 1755, contava 260 abitanti.
Il comune ha sempre basato la propria economia sulle risorse agricole,
fino al periodo tra le due guerre, quando si sono insediate le prime tessiture
e alcune aziende meccaniche.
Attualmente, il comune di Sumirago è sede di numerose industrie,
soprattutto del ramo tessile e dell’abbigliamento, note anche
a livello mondiale, e di altre aziende operanti nella lavorazione
delle materie plastiche, chimiche e dei metalli.