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Piccolo comune situato sulle alture sud–orientali del Lago di Varese, Daverio ha un’origine preistorica attestata dal ritrovamento, presso la palude Pustenga, di un villaggio palafitticolo e di una serie di utensili in pietra.
Il toponimo deriverebbe dalla famiglia romana dei De Verris, per cui Daverio
sarebbe stato sede di qualche presidio militare romano; l’antica
origine dimostrerebbe anche il particolare sviluppo che il borgo conoscerà
successivamente, soprattutto nel Medioevo.
A conferma delle radici romane di Daverio, esiste una leggenda secondo la
quale i Cantoni, famiglia che abitò per lungo tempo a Daverio, derivassero
la loro origine da Cesare Antonio, collega di Cicerone nel consolato.
Sempre a Daverio, in località La Torre, disposta su una pianura brevemente
ondulata, con inclinazione verso nord nei pressi di Dobbiate, oltre la strada
Varese – Sesto Calende, nell’anno 1878 si scoprì una necropoli
della superficie di 1.500 metri circa.
I cimeli rinvenuti furono inviati in quegli anni al Museo Civico di Napoli.
Tutto questo potrebbe far pensare che la vicina Cascina Torre, per alcune
sue mura e per la sua posizione dominante, fosse un avanzo di specola romana
(come tante altre che rimangono) e che nelle sue vicinanze vi risiedesse
un presidio romano.
Proprio sui resti di un vecchio tempio pagano dove si venerava il dio Mercurio
sarebbe sorta la pià antica chiesa cristiana, edificata nei primi
secoli; di questa chiesa si trova traccia nell’archivio parrocchiale,
in cui si accenna appunto all’esistenza di una chiesa dedicata a San
Pietro in un luogo chiamato Davè, nella pieve di Varese.
Nel 1592 questa chiesa viene completamente distrutta e al suo posto ne sarà
costruita un’altra, di cui nell’archivio parrocchiale viene
ricordato il giorno di posa della prima pietra.
Anche questa viene interamente demolita nel 1895 e sostituita dall’attuale
parrocchiale dedicata ai Santi apostoli Pietro e Paolo, inaugurata dall’arcivescovo
di Milano, il cardinale Andrea Ferrari, il 19 aprile 1897.
Un’altra chiesa degna di nota si trova nella frazione di Dobbiate,
il borgo più antico del comune, appartenuto fino al 1658 alla famiglia
Bossi, dedicata a San Giovanni Battista, che fino al 1797 era tenuta
dai frati minori di San Francesco di Paola, che vivevano nellàattiguo
convento.
Nella stessa frazione si trova una piccola grotta della Madonna di Lourdes,
inaugurata nel 1936.
Nel centro di Daverio si trova anche la chiesa di Santa Maria Assunta;
in stile romanico, risalente al XI–XII secolo, restaurata nel 1936.
Probabilmente appartenne alla famiglia Sessa, che abitò a Daverio
dal 1400, come testimonia la preghiera dedicata a Jacom di Sessa, firmata
da Veroninus e datata 12 marzo 1523, con l’immagine dello stemma della
famiglia, accanto a quello dei Visconti, che si trova nell’affresco
all’interno della chiesa rappresentante Sant’Antonio abate con
il cinghiale.
Numerosi, soprattutto in proporzione con l’esiguo numero di abitanti,
i complessi industriali che sorgono a Daverio, nel settore della cartotecnica,
della stampa, delle costruzioni meccaniche, dei trafilati plastici e della
trasformazione del latte.
Queste attività, oltre ad altre artigianali e commerciali, danno lavoro
anche agli abitanti dei comuni limitrofi.