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Località sulle rive del Lago di Lugano, detto anche Ceresio da cui prende nome il comune, sul confine con la Svizzera.
L’attuale territorio comunale fu parte, nel Medioevo, della pieve di Arcisate e, come tale, veniva denominato Porto d’Arcisate, anche se influí sulla sua storia molto piú la vicinanza con Besano e con la Svizzera.
I primi documenti in cui il paese viene citato risalgono al XIII secolo, quando Goffredo da Bussero, stilando l’elenco degli edifici di culto della Diocesi ambrosiana, che diverrá poi il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, nomina Portu con la chiesa di San Pietro.
Per la sua posizione geografica, Porto Ceresio conobbe durante la storia ripetute diatribe locali che sfociarono a volte in scontri con le comunitá vicine, mentre piú spesso si risolsero in separazioni decise d’autoritá dopo le suppliche dei cittadini di Porto.
Fu forse grazie all’intervento ecclesiastico che si pervenne ad un
pressoché definitivo accordo in materia di autonomia almeno parrocchiale.
Besano e Porto risultano infatti unite alla chiesa di Cuasso fino al 1607-1608.
Le condizioni delle strade che congiungevano i due paesi erano così disastrose,
piene di ostacoli e pericoli, che rendevano difficoltoso il cammino.

L’attività degli stuccatori, scultori e pittori risulta una caratteristica della gente di queste zone giá da alcuni secoli, e diversi erano sin dalla fine del Seicento gli artisti noti anche oltre i confini del Ducato di Milano, in terra svizzera e germanica.
La posizione privilegiata di confine del comune è confermata anche da una recente rivelazione dell’attendente di Benito Mussolini, che indica come la Villa Treves di Porto Ceresio fosse stata scelta dal capo della Repubblica Sociale Italiana per trattare la resa con alcuni inviati di Churchill nel 1944.
L’attuale chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ambrogio, di cui esiste testimonianza scritta dal 1540, era poco più di una cappella fino all’inizio del Seicento, ma durante questo secolo venne ampliata per la prima volta e successivamente, nel 1741, nel 1897 e nel 1961, prese gradualmente le rattezze che oggi si possono ammirare dalle rive del lago.
Le caratteristiche del paesaggio, che attualmente vengono sfruttate per incrementare il turismo, sono quindi da un lato la varietá dei luoghi, particolarmente caratteristica la frazione di Cà del Monte (circa 500 m s.l.m.), situato sulle pendici del Monte Pravello a circa 3 km da Porto Ceresio.
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