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Comune che da il nome alla valle, di cui è il capoluogo “storico”, si trova sul percorso della strada provinciale che da Luino conduce alla statale Varese-Laveno.
Venne scelto durante l’Età del ferro come luogo d’insediamento da palafitticoli alla ricerca di una dimora più riparata.
Per trovare un riferimento documentario al nome di Cuvio occorre però risalire al 1167, quando, in una pergamena appare il nome del prevosto di Cuvio, Gualdericus Sescalcus.
Le vicende della Valcuvia, viste attraverso quelle della sua pieve, evidenziano
da un lato un continuo espandersi dell’influenza di questo centro
ecclesiastico, che giunse nel 1295 ad inglobare ai suoi confini importanti
comunità come Cugliate, Cunardo, Caravate, Cittiglio e Gemonio, e dall’altro
la singolare condizione di dipendenza spirituale dalla Diocesi di Como e
di appartenenza politica al Ducato di Milano.
Le continue lotte tra Milano e Como durante il Medioevo determinarono perciò
numerosi mutamenti di tipo giurisdizionale per queste terre. La struttura
della pieve, in cui era previsto che tutti i Canonici abitassero in comunità
presso la chiesa plebana, andava intanto cedendo il passo ad un’organizzazione
di tipo parrocchiale, nella quale i sacerdoti risiedevano nel luogo che
avevano in cura. Con il Concilio di Trento, che stabilì il definitivo passaggio
alla suddivisione territoriale in parrocchie, la pieve di Cuvio divenne
perciò esclusivamente un centro di giurisdizione ecclesiastica, mentre al
suo interno sorgevano numerosi edifìci di culto e venivano erette le parrocchie.
Quando il 6 luglio 1798, al tempo della Repubblica Cisalpina, il Capitolo
di San Lorenzo venne soppresso e i suoi beni vennero venduti, la Canonica
aveva però ormai perso autorità nei confronti delle poche chiese limitrofe
che le erano rimaste sottoposte, mentre molte si erano rese autonome nel
corso dei decenni.
Dagli inizi dell’Ottocento, Cuvio è sede della celebre fabbrica di organi. Importanti risorse economiche sono costituite anche dal turismo e da diverse attività artigianali e commerciali.