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Ferrera


Come raggiungere Ferrera

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Ferrera

Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Ferrera: Cascata Fermona (1)
Foto 1: didascalia
Ferrera: Cascata Fermona

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Posto sul versante settentrionale della Valcuvia, ai confini con la Valtravaglia, raggiungibile tramite la strada provinciale che da Luino conduce a Laveno, il comune di Ferrera si compone oltre che dell’abitato omonimo, delle località Rocca, Sassonia, Bertolino, Frasnetti e Ronco.

La costruzione più antica rimasta è una abitazione rustica risalente ai secoli XIV-XV, anche se nell’Obituario della Collegiata Pievana di San Lorenzo di Cuvio vi è una notizia che rivela l’esistenza di una torre, o rocca, ora scomparsa, ma che si afferma essere stata costruita in età comunale (XI-XII secolo), e che aveva funzione di vedetta all’interno del sistema di difesa della Valcuvia.

I primi insediamenti nel comune e nelle vicinanze sono assai pi&eugrave; antichi, come dimostrato dal ritrovamento nel 1966, in località Bertolino, dei resti di trè tombe romane a cremazione, databili al I secolo d.C., contenenti importanti testimonianze della cultura di quel periodo, come utensili in ferro, una cesoia a molla, due scalpelli, un falcetto, insieme a frammenti di lacrimatoi in cotto, due urne cinerarie, un’olpe e una patera con il marchio di fabbrica del periodo dell’imperatore Tiberio.

Il ferro, come quello trovato nelle tombe, fu probabilmente il motivo per il quale più tardi, come risulta dalla documentazione risalente al 1473 e a un contratto d’affitto del 1490, l’abitato prese a chiamarsi con il nome di Farera o Fararia, forse come conseguenza di un’attività artigianale di lavorazione del ferro, favorita dalla presenza di corsi d’acqua.

Il paese di Ferrera è infatti bagnato dal torrente Rancina e attraversato a nord-ovest dal fiume Margorabbia, il quale forma un salto di trenta metri (Cascata Fermona), completamente immerso nella natura.

L’unico edifìcio di culto presente nel comune è la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Ferrera: Chiesa parrocchiale Santa Maria Maddalena (2)
Foto 2: didascalia
Ferrera: Chiesa parrocchiale Santa Maria Maddalena
Di stile barocco e risalente al primo quarto del XVIII secolo, costruita sulla chiesa precedente del XV secolo, e già citata negli atti della visita pastorale del vescovo di Como Feliciano Ninguarda del 1592. L’attuale chiesa, divenuta parrocchiale nel 1939, quando venne consacrata dal vescovo Angelo Macchi, dipende per il servizio religioso dalla parrocchia di Rancio Valcuvia. Costruita su una sola navata rettangolare in uno spazio stretto dalle case vicine, la chiesa di Santa Maria Maddalena conserva al suo interno un pregevole altare maggiore marmoreo di stile barocco e databile alla fine del Settecento, anche se privo del tronetto originale, utilizzato ora come battistero. Gli affreschi interni e le vetrate, opera del pittore Albertella di Milano, sono stati realizzati i primi nel 1939, mentre le seconde negli anni Sessanta. La statua lignea dell’Assunta è opera di ispirazione tardo barocca del 1874 dell’artista Faverio. Sul fronte esterno della chiesa, nel timpano, è posta una discutibile opera dipinta su piastrelle di ceramica e raffigurante la Santa Patrona.

Dal 1890, una diga artificiale costruita per fornire energia ad un cotonificio, la Filatura Ferrera, sbarra il corso del fiume e nel 1910-11 allo stesso scopo venne realizzato un bacino di raccolta delle acque, che ora ha trovato un impiego anche per la pesca sportiva.


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1, 2: Foto Luca Marchioro - Itinerari e Sapori
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