




Carrozzeria Fasola: auto per cerimonia e servizi di carrozzeriaZona posta a nord-ovest della provincia. È caratterizzata da un’ampia vallata.
Brinzio è un piccolo paese completamente immerso nella natura.
È inserito nel territorio del Parco Naturale del Campo dei Fiori,
possiede un grazioso laghettoed è circondato da montagne quali
il Legnone, la Martica e il Campo dei Fiori (1226). Circa le origini
del paese, Brinzio conobbe insediamenti romani, di cui si ha notizia grazie
ai ritrovamenti di reperti archeologici, tra cui un sepolcro romano scoperto
al confine con il comune di Castello Cabiaglio conservante dei vasi d’argilla
utilizzati come urne cinerarie.
Caravate è situato all’inizio dalla Valcuvia per chi proviene
dal Lago Maggiore, nella zona meno montuosa dell’intera valle.
Il paese si prenta avvolto da prati e lievi promontori.
Singolare e determinante per la storia medioevale del paese è il
legame che unisce Caravate al Monastero di San Pietro in Ciel d’Oro
di Pavia. Quest’ultimo aveva ricevuto nell’anno 712 dal re Liutprando
la terra de Calariade, con le due chiese allora costruite di Santa Maria
e di Sant’Agostino.
Ai piedi del Monte Nudo, diviso in quattro frazioni, Casale, Zuigno, Aga
e Arcumeggia, il territorio del comune riunisce differenti bellezze naturali
e artistiche a testimonianza dei periodi e delle popolazioni che vi
si sono succedute.
Poco distante, Arcumeggia, soprannominata a ragione “galleria dell’affresco
all’aperto”, raggiungibile percorrendo un breve tratto di
strada che si inerpica sulle pendici retrostanti Casalzuigno.
Il comune di Cittiglio è posto all’imbocco della Valcuvia,
a pochi chilometri dal Lago Maggiore. È un crocevia delle strade
che conducono a Milano, Varese, Laveno, Luino. Probabilmente grazie
a questo facile collegamento con tutta la zona, Cittiglio ha una storia
molto antica: sono stati trovati resti di un insediamento romano.
II territorio comunale è molto vasto: anticamente vi erano
varie frazioni che sviluppandosi hanno costituito un unico centro abitato.
Posto sul versante settentrionale della Valcuvia, ai confini con la Valtravaglia,
raggiungibile tramite la strada provinciale che da Luino conduce a Laveno,
il comune di Ferrera si compone oltre che dell’abitato omonimo, delle
località Rocca, Sassonia, Bertolino, Frasnetti e Ronco.
Il paese di Ferrera è bagnato dal torrente Rancina e attraversato a nord-ovest
dal fiume Margorabbia, il quale forma un salto di trenta metri (Cascata
Fermona), completamente immerso nella natura.
Comune della Valcuvia posto sulla statale Varese-Laveno, Gemonio si incontra
percorrendo la statale n. 394 del Verbano Orientale.
Caratterizzata da un’economia sostanzialmente agricola fino agli
ultimi anni dell’Ottocento, Gemonio conosce un significativo sviluppo
industriale in seguito alla costruzione del tratto ferroviario Varese
- Laveno, nel 1888.
Laveno Mombello è una graziosa cittadina, ricchissima di scorci suggestivi,
composta dai tre centri abitati di Laveno, Mombello e Cerro (unificati
nel 1927), che vanno a formare un lungo litorale sul Lago Maggiore posto
proprio alle pendici del Monte Sasso del Ferro, torreggiante coi
suoi 1.063 metri.
Le origini del nome Laveno si rintracciano nel nome del generale romano
Tito Labieno, che partì da questi luoghi con una spedizione militare
controi Galli.
Piccolo centro della Valcuvia posto alle pendici del Campo dei Fiori.
Alcuni ritrovamenti archeologici di età romana, venuti alla luce
nel territorio comunale in località Donè, lasciano ipotizzare
che la storia di questi luoghi affondi le proprie radici nell’antichità.
Poco distante dal borgo civile è un’altra testimonianza del
passato di Orino, la Rocca, posta nei boschi della zona occidentale
del Campo dei Fiori.
Il comune, di modeste dimensioni, è situato nel nord ovest della provincia,
nella zona della Valcuvia.
La storia di Azzio è legata in massima parte alle vicende religiose
della comunità. Centro della vita dei fedeli fu dapprima la chiesa
parrocchiale, edificata nel 1400, posta sulla collina su cui poggiano le
case più antiche del paese e che ha subito diverse modifiche nel
corso del tempo.
Le case dell’antico borgo di Bedero Valcuvia si raccolgono sopra un
esteso poggio morenico del Monte Scerè (796 m), che guarda sulle
valli del Varesotto settentrionale, la Valganna, la Valmarchirolo, il Lago
Maggiore e la sponda svizzera, fino a scorgere Brissago. Così
come per le località limitrofe, anche l’origine del toponimo
di Bedero risale ai termini bederum e bedre, che rimandano alla betulla.
Località posta agli inizi della Valcuvia, imboccando la Statale che porta
a Luino.
Percorrendo la parte più antica del paese si arriva a un terrazzo che domina
la pianura: è il sagrato della chiesa parrocchiale di Brenta, dedicata ai
santi Vito e Modesto.
Tuttavia, il monumento storico attorno al quale ricostruire la storia
di Brenta è il Santuario dedicato ai santi martiri Quirico e Giolitta,
antica parrocchiale, posta nella parte superiore del paese a ridosso del
cimitero.
Situato nell’Alta Valcuvia, alle pendici del Monte San Martino,
al suo nome viene aggiunto quello di Valcuvia per distinguerlo dagli altri
paesi con il medesimo nome.
Cassano Valcuvia è un piccolo paese con poche centinaia di abitanti, che
per lo più lavorano in Svizzera o in altri comuni della provincia, anche
se esistono alcune iniziative locali che offrono lavoro nel settore agricolo
e artigianale, nell’orticoltura e nella floricoltura.
Piccolo e grazioso paese situato nell’estremo degradare delle falde
settentrionali del Campo dei Fiori e appoggiato su un dosso a oltre
seicento metri di altezza.
Proprio la bellezza della posizione, i fitti boschi che circondano l’abitato,
l’assenza di afa durante l’estate, rendono Castello Cabiaglio
una meta ricercata soprattutto nel periodo estivo sia da villeggianti
a media e lunga residenza che da Milanesi e da Varesini alla ricerca di
un luogo fresco e piacevole dove trascorrere la domenica.
Il borgo sorge su un gruppo di collinette ai piedi del Monte Castelvecchio
e si trova a poca distanza dal lago di Ghirla. È situato in una invidiabile
esposizione al sole e il suo territorio ospita numerose splendide ville,
distribuite in diverse località, tra cui Barlera, Casanova, Raglio
e Ronchetti. Il toponimo Cunardo è rimasto invariato nel corso dei
secoli, sia nella forma idiomatica kùnàrt che nelle registrazioni
ufficiali italiane e latine, e deriverebbe dal termine kun, di antica origine
celtica, unito alla parola hart, di origine germanica, dal significato di
“fortezza” o “baluardo regio”.
Per la posizione centrale e per l’importanza storica considerato
il capoluogo della Valcuvia, il comune di Cuveglio comprende, oltre
al centro omonimo, le frazioni di Canonica, Vergobbio e Cavona.
Importante centro commerciale e amministrativo, Cuveglio incentra
sul turismo le propria attività economica, mentre le risorse produttive
poggiano attualmente su alcune importanti industrie, tra le quali spiccano
quelle di torcitura, e su numerose attività artigianali.
Comune che da il nome alla valle, di cui è il capoluogo "storico",
si trova sul percorso della strada provinciale che da Luino conduce alla
statale Varese-Laveno.
Venne scelto durante l’Età del ferro come luogo d’insediamento
da palafitticoli alla ricerca di una dimora più riparata.
Dagli inizi dell'Ottocento, Cuvio è sede della celebre fabbrica di organi.
Importanti risorse economiche sono costituite anche dal turismo e da diverse
attività artigianali e commerciali.
Duno, posto sulle pendici del Monte San Martino al centro della Valcuvia,
è il comune con il minor numero di abitanti della provincia varesina,
e la scarsa densità demografica si deve attribuire a una forte emigrazione
verso nazioni extraeuropee avvenuta agli inizi del nostro secolo, tanto
che nel censimento del 1860 il paese aveva circa il doppio dell’attuale
popolazione.
Paese della Valcuvia, a mezza costa fra Bedero e Rancio Valcuvia, il comune
di Masciago Primo è un piccolissimo centro di origini assai remote.
Come gli altri paesi della Valcuvia, anche Masciago appartiene ecclesiasticamente
alla diocesi di Como. La chiesa parrocchiale, dedicata a Sant’Agnese,
viene indicata come una delle prime esistenti nell’alta valle;
è molto antica e ha subito numerose ricostruzioni.
Il paese è posto all’incrocio tra la Valcuvia e la strada
del Brinzio, che porta a Varese attraversando boschi di castagni e faggi.
Grazie alla sua ubicazione, Rancio è dunque meta di gite ed escursioni.
Il comune si compone di due abitati: Rancio, ai piedi del Sasso Maraio,
e Cantevria, sotto il San Martino.
Sangiano è un piccolo borgo che si dispiega alle pendici della collina
omonima, sulla quale è possibile salire per godersi la vista del
Lago Maggiore, a due passi dal centro abitato.
In special modo, dalla cima del rilievo si possono scorgere con chiarezza
il Golfo di Laveno e le Isole Borromee. Sono due le ipotesi esplicative
del toponimo: la prima fa risalire il nome Sangiano alla divinità
pagana Giano, la seconda ipotesi attribuisce la genesi del toponimo alla
chiesetta dedicata a San Giovanni.





