Posizione: Home > Itinerari > Itinerario Valcuvia > Laveno Mombello

In provincia di Varese

Ristoranti a Varese e provinciaAgriturismo in provincia di Varese
Pizzerie Varese
Bed & Breakfast VareseProdotti tipici della provincia di Varese
Pasticcerie in provincia di VareseBar in provincia di Varese
Comuni della provincia di Varese
Itinerari Varese e provinciaEventi a Varese e provincia Mercati rionali in provincia di Varese

Proposte turistiche Italia ed estero

Pubblicità


Gastronomia vicentina: piatti tipici prontiGastronomia vicentina: piatti tipici pronti


Agriturismo Il Balcone sulla valle: mangiare all'aperto specialità grigliateAgriturismo Il Balcone sulla valle: mangiare all'aperto specialità grigliate



Ristorante tipico
Bedero Valcuvia ( Varese )
Taverna delle Ruote: ristorante tipico a Bedero Valcuvia



Vendesi baita Bracchio di Mergozzo (Verbania - Lago Maggiore)




Itinerario Valcuvia


Laveno Mombello


Come raggiungere Laveno Mombello

Viaggi, turismo, vacanze, week-end, ristoranti, hotel, agriturismi, prodotti alimentari tipici: Come raggiungere Laveno Mombello




Ristorante Albergo a Laveno Mombello:

Ristorante Albergo Funivie del Lago Maggiore (Poggio Sant'Elsa) Ristorante Albergo Funivie del Lago Maggiore (Laveno - Poggio Sant'Elsa)









Prodotti tipici a Laveno Mombello:

Profumi e Sapori









Laveno Mombello | Escursioni | Galleria di immagini



Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Laveno Mombello: panorama di Laveno (1)
Foto 1: didascalia
Laveno Mombello: panorama di Laveno

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Laveno Mombello è una graziosa cittadina, ricchissima di scorci suggestivi, composta dai tre centri abitati di Laveno, Mombello e Cerro (unificati nel 1927), che vanno a formare un lungo litorale sul Lago Maggiore posto proprio alle pendici del Monte Sasso del Ferro, torreggiante coi suoi 1.063 metri.

Le origini del nome Laveno si rintracciano nel nome del generale romano Tito Labieno, che partì da questi luoghi con una spedizione militare contro i Galli. Questa ipotesi sembra confermata dai risultati di scavi archeologici, tra i quali è emerso un busto di marmo, con soggetto proprio Labieno, a testimonianza di un alloggiamento delle truppe romane nella frazione di Cerro. Altra proposta di interpretazione del toponimo risale al latino labes, che indica frana, mentre come già altri hanno ipotizzato per Lavena, si può parlare di una derivazione dal celtico la e ven, ovvero acqua e palude.
Proprio a questi due elementi si collegano i resti di palafitte lacustri databili al Neolitico Inferiore o all’Eneolitico, rinvenuti nei pressi di una torbiera nella frazione di Mombello. Ma quella che un tempo era palude oggi è considerata oasi naturale, grazie alle bellezze paesaggistiche offerte dal Monte Sasso del Ferro e dal lago, che consentono lunghe passeggiate ed escursioni, agevolate anche dal servizio di traghetto verso le Isole Borromee e la sponda piemontese del Verbano e dalla cabinovia, che facilita la risalita del monte.

Laveno: Forte Castello austriaco (2)
Foto 2: didascalia
Laveno: Forte Castello austriaco

Il visitatore non può perdersi però neanche le splendide ville presenti nel comune di Laveno, come la settecentesca Villa De Angeli Frua, sita nel centro del paese, la Villa Tinelli (XVII secolo), la Casa Milanesi (XVIII secolo) e la Casa Terruggia (XVIII secolo); è di notevole interesse anche il Forte Castello, allora postazione militare austriaca.
Riguardo agli edifici religiosi di Laveno, il più antico è la chiesa dei Santi Martiri Nazario, Gelso e Defendente sita a Ceresolo di Laveno, costruita verso l’VIII secolo, con campanile dell’XI secolo. Posteriore di due secoli è invece la chiesa di Santa Maria di Corte a Mombello, ove sono ubicati anche un convento del XV secolo ora Palazzo del Bostano, la chiesa di San Michele e la chiesa parrocchiale di Laveno.
La chiesa parrocchiale è dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e conserva un pregevole organo Biroldi del 1825, restaurato in seguito dalla famiglia Mascioni.
Pregevolmente conservato il Forte Castello, era un tempo una postazione militare costruita durante l’Impero Austro-Ungarico.

La fondazione delle industrie ceramiche del 1865 favorì lo sviluppo economico locale, un tempo basato prevalentemente sull’agricoltura, l’allevamento dei bachi da seta e la pesca. Si sono consolidati poi i settori artigianale, nella produzione del miele e nel settore turistico, grazie alle bellezze naturalistiche di Laveno e ai frequenti collegamenti ferroviari e lacustri.

Principali attrattive

Poggio Sant’Elsa (974 m s.l.m.) | Foto

Meravigliosa località turistica a 974 m s.l.m., da cui si godono splendidi panorami sul sottostante golfo di Laveno, il Lago Maggiore e parte della Valcuvia.
La si può raggiungere attraverso una comoda e panoramicissima funivia in 20 minuti circa, oppure, per gli amanti del trekking, percorrendo un sentiero, che dai 400 m s.l.m. di Brenna di Laveno raggiunge i 974 m s.l.m. del Poggio Sant’ELsa.

Dalla sommità del Poggio Sant’Elsa gli amanti del parapendio spiccano il volo atterrando poi sull’attezzato prato sottostante.

Cerro di Laveno | Foto

Il centro è formato da caratteristici vicoli stretti con la presenza di botteghe artigiane e commercianti per lo shopping. Nella frazione di Cerro ha sede la Civica Raccolta di Terraglia, collocata nel Palazzo Perabò e ospitante le produzioni di ceramica locale dei più abili ceramisti. Località frequentatissima nel periodo estivo, non solo dagli abitanti della zona, grazie alla presenza di una ampia spiaggia in sabbia che permette ai più piccoli di divertisi. Ampi parcheggi e posti auto sono dislocati nei pressi della spiaggia.

Escursione (facile)

Poggio Sant’Elsa (974 m s.l.m.) | Foto

Meravigliosa località turistica a 974 m s.l.m., da cui si godono splendidi panorami sul sottostante golfo di Laveno, il Lago Maggiore e parte della Valcuvia.
La si può raggiungere attraverso una comoda e panoramicissima funivia in 20 minuti circa, oppure, per gli amanti del trekking, percorrendo un sentiero, che dai 400 m s.l.m. di Brenna di Laveno raggiunge i 974 m s.l.m. del Poggio Sant’ELsa.

Dalla sommità del Poggio Sant’Elsa gli amanti del parapendio spiccano il volo atterrando poi sull’attezzato prato sottostante.

>> Galleria di immagini


Legenda foto
1, 2, 4: Foto Luca Marchioro - Itinerari e Sapori
3, 5: Foto Archivio Provincia di Varese
FL s.a.s.: promozione e marketing su portale itinerariesapori.it
Webattuale: creazione ed ideazione di siti web, da usare, capire e sfruttare con semplicità e rapidità nel rispetto dei navigatori
Gli Amici di Itinerari e Sapori su Facebook

Sei nell' Itinerario Valcuvia Itinerario Valcuvia




Cerca nel sito

Created by Zerboni.com



Newsletter

ISCRIVITI


Forum Il Parlatoio - Itinerari e Sapori


Italia Foodball Club












Alberghi, ristoranti, produttori e rivenditori di prodotti tipici, agriturismo in Italia
Attività segnalate in Italia