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Quartiere adiacente al Centro Storico, nella parte nord - ovest,
sulla strada che porta verso il Viale Europa e verso il Lago di Varese.
Casbeno, castellanza che piú delle altre ha perduto la sua fisionomia
originale. Nonostante questo, alcune abitazioni hanno mantenuto intatte
le loro caratteristiche con decorazioni dell'epoca.
Diversi complessi abitativi sono rustici, ma significativi esempi di edilizia legata e determinata dall'agricoltura che in questa fascia del territorio varesino ebbe sempre rilevante risalto, specialmente per la coltívazione della vite.
Monumento principale del quartiere è senza dubbio Villa Recalcati,
attuale sede della Prefettura e dell'Amministrazione Provinciale.
L'edificio settecentesco, eretto nella prima metá di quel secolo
dal Marchese Gabrio Recalcati milanese, ampliato ed abbellito tra il 1756
ed il '75, si protende con una pianta ad U, legata da un basso porticato
che ne definisce il cortile.
Dell'etá settecentesca avanzano alcune stanze a piano terreno con
volte decorate da medaglioni affrescati forse dal Ronchelli, al quale probabilmente
spettano le scene del Vecchio Testamento che danno sul corridoio al primo
piano.
Annessa alla dimora settecentesca, sulla destra per chi la osserva, una
porzione di case piú antica, (sec. XVI-XVII), dimora del Prefetto,
nella cui sala sta un camino rispettabile, decorato, del primo seicento.
La parrocchiale di San Vittore é progettata dall'ing.
Paolo Cantú, varesino, nel 1897; il campanile, del 1934, é
dell'ing. Mario Cantú.
Altro edificio degno di nota è la piccola chiesa romanica
della Schirannetta, dedicata alla Purificazione della Vergine.
E' un edificio di modeste dimensioni, ad unica navata, di impianto romanico
(sec. XI).