





Carrozzeria Fasola: auto per cerimonia e servizi di carrozzeria
Attualmente per numero complessivo di espositori, per insufficienza di alternative di prodotto e per carenza di controlli di idoneità, la manifestazione è in declino, che sarà destinato ulteriormente a peggiorare quando entrando a regime il plateatico completo previsto molte piccole attività attualmente presenti, come hanno già dichiarato, non saranno in condizioni di sostenerne l'onere.
La posizione delle aziende più rappresentative delle produzioni locali (disponibili a manifestarla anche attraverso una dichiarazione documentale) è orientata ad abbandonare l'esperienza Varese se non intervenissero modifiche radicali.
Nelle aspettative delle aziende citate, ripetutamente richiesto, c'è il fondamentale allargamento ad altre tipologie di prodotto non presenti nel territorio insubrico, ma indispensabili alla realizzazione di una manifestazione equilibrata, integrata e di confronto che possa contribuire a favorire un maggior interesse nella frequentazione del pubblico.
Rendendoci conto delle difficoltà da superare, nel tentativo di conseguire questo obiettivo e per favorire decisioni complicate, vorremmo proporre un modello complessivo vasto ed allargato.
Varese per le iniziative di offerta agroalimentare selettive esercitate sia nel passato ( Paese dei Sapori) sia nel presente (Mercato dell'Insubria), ha costruito le premesse per costituirsi nel futuro come punto di riferimento imprescindibile per tutte quelle moltissime realtà del territorio nazionale, che utilizzano l'esperienza "open sale" per confrontarsi con il mercato.
Dalle convinzioni esperite attraverso innumerevoli manifestazioni condotte assieme a questi operatori, offerte dalle località del ns. territorio, per loro stessa ammissione Varese è ritenuta la "basic location" di qualsiasi possibilità di vendita offerta.
Ciò è dovuto dalla sua strategica dislocazione geografica (50 km. dall'indotto milanese, 10 km. dall'indotto ticinese, città fondamentale dell'asse insubrico) che ne determinano la centralità della sua posizione nei confronti della molteplicità degli interessi che le stanno intorno.
Quindi se nelle intenzioni e nei programmi dell'Amministrazione si vorrebbe dar corso ad eventi di offerta di prodotti alimentari indirizzati al tentativo di ricostruire e rivitalizzare economicamente (anche a seguito delle istanze avanzate dagli stessi commercianti) l'area di Piazza della Repubblica, questa iniziativa dovrebbe cercare integrazione e sinergia con il Mercato dell'Insubria esistente, per accrescere la massa critica generale di un sistema adeguato all'importanza delle prospettive offerte.
I piani di integrazione e sinergia dovrebbero svilupparsi sulle seguenti linee guida:
Passaggio fondamentale per orientare l'evento in questa direzione, come già descritto nell'introduzione, è l'apertura ad una modifica strutturale dell'attuale rappresentazione dei produttori in Corso Matteotti.
Per garantire l'orientamento generale del progetto e per vigilare sul rispetto delle regole convenute, si propone il sig. Gianni Raio presidente dell'Associazione "Il Paese dei Sapori"
Si fa presente che questo progetto è stato discusso, valutato, concordato e proposto da:





