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La provincia di Varese si estende a nord–ovest della Lombardia
su una superficie di 119.871 ettari.
Confina a nord con la Svizzera, a est con la provincia di Como, a sud con
la provincia di Milano, a ovest con la provincia di Novara e di Verbania,
aventi come confine rispettivamente il fiume Ticino e il Lago Maggiore.
Dal punto di vista morfologico il territorio della provincia di Varese è distinguibile in tre zone: una zona di montagna a nord, una zona di collina al centro e una zona di pianura a sud.
La zona di montagna presenta distinti gruppi montuosi: il Campo dei Fiori (m 1227), il Sette Termini (La Nave, m 988), il Mondonico (m 807), la dorsale tra la Val Ceresio e la Valganna (Minisfreddo, m 1042), il gruppo del Lema (m 1622) e il gruppo del Sasso del Ferro (Monte Nudo, m 1235).
La zona collinare è formata da dolci colline tra le quali
si sono formati numerosi laghi: il fiume principale è il Ticino che
scorre verso il Po, lasciando il Lago Maggiore a Sesto Calende.
Altri fiumi importanti sono il Tresa che collega il lago di Lugano col lago
Maggiore (da Ponte Tresa a Germignaga, segnando per un lungo tartto il confine
con la Svizzera; l’Olona (che attraversa interamente il territorio
varesino prima di raggiungere la provincia di Milano per poi immettersi
nel Lambro) e l’Arno, torrente che attraversa il gallaratese dalle
sue fonti situate a Castronno e Sumirago.
Il lago Maggiore (kmq 212, profondita' m 193) è il più vasto
della provincia di Varese; la sua costa raggiunge i km 65 tra Zenna (Fraz.
di Pino Lago Maggiore dove vi è il confine con la Svizzera) e Sesto
Calende.
L’unica isola della sponda varesina è l’isolino Partegora
che si trova di fronte ad Angera.
Il lago di Lugano (kmq 49,8, profondità m 288) appartiene quasi completamente
alla Svizzera mentre a Varese ne spettano solo km 4,3 ( da Porto Ceresio
Ponte Tresa: in entrambe le località la dogana con la Svizzera).
Il lago di Varese (kmq 14,91, profondità circa m 25) è il
lago più caratteristico della provincia situato ai piedi del Campo
dei Fiori.
Il lago di Comabbio (km 3,59, profondità m 7,7) dove una volta era
attivo un fiorente allevamento di pesce; molto pulito è il vicino
lago di Monate (kmq 2,4, profondità m 35).
Caratteristici sono i laghetti di Ganna (riserva naturale), di Ghirla, di
Brinzio e Delio, lago artificiale che permette di alimentare centrale idroelettrica
nel luinese.
Il lago di Biandronno, ora tutelato come riserva naturale, bonificato per
l’estrazione della torba, è di fatto diventato una palude.
Tra il lago di Varese e il lago di Comabbio si estende la palude Brabbia,
vasta area umida recentemente tutelata come riserva naturale grazie al suo
patrimonio floro–faunistico.
La zona di pianura è costituita da un tavolato di alluvioni quaternarie permeabili (ghiaie e sabbie trasportate dalle acque) sopra alle quale si stendono aridi terreni ferrettizzati, per lo piu' occupati da Brughiere; in altre aree la pianura e' invece costituita da terreno relativamente ricco di humus che consente le coltivazioni agricole.
Dal punto di vista geologico la provincia di Varese può essere divisa in quattro aree:
Area a nord-orientale. Si estende a nord di Luino ed è costituita da rocce metamorfiche.
Area nord–occidentale. Comprende la zona tra la Valmarchirolo e Brinzio e tra il monte Martica e Cuasso.
Area centrale.
Comprende i rilievi dei Pizzoni Laveno, Monte Nudo, San Martino, il Campo
dei Fiori.
Area meridionale.
È costituita dai materiali escavati dai ghiacciai durante le glaciazioni.
Tali materiali (ciottoli, ghiaie e sabbie) sono disposti in strati più
o meno orizzontali e in archi morenici che hanno costituito la fascia delle
colline prealpine dalle quali emergono isolati rilievi composti da rocce
sedimentarie.





