Fino a tutto il 1870 il paesaggio della zona di Angera, lungo la sponda sud orientale del LAGO MAGGIORE, si caratterizzava per la presenza di vigneti in grado di produrre vini di buona qualità; i torchi della ROCCA D’ANGERA e dell’Eremo di SANTA CATERINA DEL SASSO rappresentano evidenti testimonianze storiche a conferma di questa tradizione enologica. Oggi il vino estratto dai vitigni locali si sta ritagliando uno spazio degno di nota, e i produttori locali stanno cercando di ottenere l’Indicazione Geografica Tipica “Ronchi Varesini” ai bianchi, ai rossi e ai rosati prodotti dalle aziende bosine. Il nome prende spunto dalla caratteristica coltivazione a terrazzamenti (ronchi) assai diffusa nella provincia di Varese sin dai tempi di Carlo Borromeo. L'intera produzione viene oggi assorbita dal mercato locale, principalmente ristoratori particolarmente sensibili alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio. L'intento dei produttori è che in provincia di Varese venga riconosciuta nuovamente quella vocazionalità, necessaria ad un potenziamento del settore vitivinicolo, in termini di superfici e qualità. In conclusione trovare delle bottiglie non è facile, ma chi trova un tesoro...